Alluvioni e clima, i giovani di Fridays for Future: «Il futuro del pianeta è solo nelle nostre mani»

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Hanno fatto il giro del mondo le terribili immagini delle alluvioni che hanno colpito Germania e Belgio provocando distruzione e morte. Un evento estremo che si può ricondurre alla crisi climatica in corso in questi anni e per la quale pochi sembrano essere intenzionati a fare qualcosa. Tra questi i ragazzi di Fridays For Future Alto Adige, che attraverso l’attivista Zeno Oberkofler, hanno voluto dire la loro su questi ultimi fatti accaduti.

“La nuova normalità? 54 gradi in California e incendi boschivi incontrollati ovunque. Centinaia di persone che muoiono in Canada a causa del caldo. Inondazioni in Germania, che distruggendo paesi e città. Più di 100 morti e purtroppo ancora molte persone disperse. Nubifragi violentissimi in Alto Adige, alberi che cadono, tetti che volano via. Questo é il nostro luglio…”, dice Oberkofler in una nota ufficiale del gruppo.

Poi un appello alla coscienza di tutti i cittadini per sottolineare come il futuro del pianeta sia solo in mano nostra: “La scienza ci ha avvertito per anni e ora stiamo solo iniziando a vedere le conseguenze della nostra inazione. Non voglio rassegnarmi al fatto che questi eventi meteorologici estremi diventino la norma, ma purtroppo non sarà così facile invertire gli 1,2° C di aumento di temperatura che abbiamo già causato con le nostre emissioni. La catastrofe climatica è già qui e per molte persone nel mondo significa già da anni: siccità, inondazioni, povertà, sete e guerra. Possiamo evitare che la situazione sfugga di mano. Per fortuna, abbiamo i mezzi per farlo. Ogni decimo di grado di aumento di temperatura decide quali libertà e quale margine di manovra avremo in futuro ancora per affrontare un pianeta in tempesta. Siamo gli unici che hanno ora il potere di fare qualcosa per rimetterci in sesto. Sono consapevole che quello che scrivo sembra duro, ma a volte bisogna dire le cose come stanno. Che molte persone siano preoccupate per il loro futuro e per quello dei propri figli è quindi assolutamente comprensibile. Dobbiamo trarre energia da questa preoccupazione per cambiare insieme il sistema esistente. Un buon futuro è possibile se partecipiamo tutte e tutti nel costruirlo. Dobbiamo ascoltare la scienza ed accompagnare con politiche attive la transizione verso una società a 0 emissioni ed anche più giusta”, conclude la nota.

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