Olimpiadi del 2026, la Provincia preme per essere stazione appaltante

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Appalti locali per le opere di mobilità legate alle Olimpiadi del 2026: è questo il risultato cui puntano Arno Kompatscher e Daniel Alfreider. I vertici della Provincia autonoma di Bolzano ne hanno discusso a Roma nella riunione di venerdì 12 giugno. «Sono state accolte le nostre richieste per quanto riguarda la ripartizione delle risorse e per quanto attiene alla semplificazione delle procedure e la ministra ha mostrato disponibilità e apertura sulla possibilità che la Provincia di Bolzano possa essere la stazione appaltante di tutte le importanti opere infrastrutturali che devono essere realizzate sul territorio in vista dell’appuntamento olimpico in un’ottica di sostenibilità», riassume Kompatscher. Il landeshauptmann ha incontrato al ministero delle infrastrutture e dei trasporti i vertici delle Regioni e delle Province autonome che ospiteranno le Olimpiadi invernali del 2026 e la ministra Paola De Micheli.  «Sarebbe un vantaggio – spiega Kompatscher – perché il tutto potrebbe procedere in modo più celere e meno complicato ed inoltre vi saranno maggiori possibilità di partecipare per le imprese altoatesine, un elemento molto importante per la nostra economia». Su questo punto, così importante per l’economia locale, si è registrata una considerevole apertura, ma non si ha ancora la certezza.

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Un accordo di massima invece è stato trovato anche per la ripartizione dei fondi. Il tutto sarà sancito tramite un decreto interministeriale. «Con il budget previsto – chiarisce Alfreider – possiamo provvedere a finanziare i principali progetti in Alto Adige, la variante della val di Riga, che sono essenziali per la mobilità della nostra Provincia  ben oltre lo svolgimento delle competizioni sportive».

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