Scadenze fiscali del 20 agosto impossibili da rispettare per le imprese: «Proroga necessaria»

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Per le imprese e i loro intermediari sarà impossibile riuscire a rispettare le scadenze fiscali del 20 agosto, rischiando così di incorrere in sanzioni dovute a versamenti effettuati oltre tale data. La CNA Trentino Alto Adige ha denunciato questa situazione: “È opportuno che il Governo riduca le sanzioni. L’emergenza sanitaria da Covid-19 e tutti gli adempimenti necessari, per consentire la sopravvivenza a molte imprese e ai loro dipendenti, ha determinato gravi ritardi nel caricamento dei dati e nella successiva elaborazione delle dichiarazioni finalizzata al calcolo delle imposte dovute”, spiega il presidente Claudio Corrarati.

Per milioni di autonomi, professionisti e imprese, rispettare la scadenza del 20 agosto dei versamenti relativi alle dichiarazioni, subordinata al versamento della maggiorazione dello 0,40%, sta diventando una corsa contro il tempo, difficile da vincere e con la preoccupazione di commettere errori in buona fede. Situazione ancora più critica per la categoria degli autotrasportatori che attendono ancora dal Mef alcuni parametri per procedere al calcolo delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovute. La CNA regionale auspica, pertanto, che “il Governo nel decreto legge di prossima emanazione estenda, almeno per un ulteriore mese, il termine entro cui è consentito versare con la maggiorazione degli importi dovuti dello 0,40%”.

Il presidente Corrarati conclude: “Si ripete una situazione paradossale. A parole sono tutti dalla parte delle imprese con l’intento di cambiare il Paese, ma in concreto il Paese non riesce a cambiare con radicali innovazioni e nuovi sistemi. Non sono solo gli spostamenti di scadenze fiscali che servono a noi aziende, ma i veri cambiamenti”.

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