Leaos e Warda, sport e moda: l’innovazione altoatesina che vince nel mondo

Pubblicato il 13 Luglio 2016 in Imprese, Innovazione

 

Il presidente della Malaysia pedala su una e-bike a energia solare dell’azienda altoatesina Leaos. Brand rinomati della moda come Moncler utilizzano i software innovativi di Warda, un’altra realtà dell’Alto Adige. Due aziende insediate nell’incubatore di imprese di IDM Alto Adige che si destreggiano perfettamente su scala globale nei settori dello sport e della moda, e che entrambe hanno conseguito successi ragguardevoli in competizioni internazionali sull’innovazione.

A fine maggio Armin Oberhollenzer è riuscito a partecipare, con la sua start-up Leaos, al campionato delle imprese più innovative del mondo nel settore dello sport. E nella finale europea della “Hype Global Sports Innovation Competition” tenutasi a Trento ha conquistato un eccellente quarto posto. Ma a questo ex consulente di marketing altoatesino il mercato sportivo sta stretto. La sua intenzione è niente di meno che rivoluzionare la mobilità moderna.

La bici elettrica che si ricarica con l’energia del sole

La chiave del successo di Leaos è una e-bike che per muoversi sfrutta l’energia solare. Anche se le bici elettriche sono sempre più diffuse e tecnologicamente evolute, dipendono necessariamente dalla rete di alimentazione elettrica. L’obiettivo di Oberhollenzer è sviluppare una bicicletta a energia solare che non necessiti più di alcun collegamento alla presa elettrica per ricaricarsi. A questo scopo ha provato a integrare dei pannelli fotovoltaici nel telaio in carbonio della bicicletta: “Non è affatto un’impresa semplice”, spiega il proprietario di Leaos, “se pensiamo a quanto sia limitata la superficie a disposizione.”

La e-bike di Oberhollenzer si distingue sia per la tecnologia che per l’immagine, tanto che anche il mondo del design è affascinato dal prodotto. Già nel 2015 l’imprenditore altoatesino è stato premiato con il Red Dot Design Award, il riconoscimento internazionale più importante per il product design. “Considero la mia solar bike non come un semplice mezzo di trasporto ma come un elemento di un nuovo stile di vita”, afferma Oberhollenzer. Seguendo questa filosofia è riuscito a imporsi in una nicchia di mercato della fascia di mercato high-end trovando acquirenti in tutto il mondo. Tra i quali c’è persino il presidente della Malaysia, che da sei mesi si muove con la bici di design a energia solare made in Alto Adige.

Il software per organizzare e presentare le collezioni di moda

Fashion designer working on tablet pc

Fashion designer working on tablet pc

Anche la società altoatesina Warda ha conquistato una posizione significativa, ma in un settore completamente diverso. L’azienda produttrice di software è stata selezionata per l’iniziativa riservata a start-up innovative di tutto il mondo “VentureOut NY” e alla finale del maggio scorso, nell’ambito di un roadshow svoltosi a New York, si è presentata ai potenziali investitori del settore della moda.

Warda si è specializzata in un’applicazione di nicchia proprio per questo settore, fornendo una piattaforma digitale per migliorare attraverso immagini e video i processi produttivi, la distribuzione retail, il marketing e la presenza online dei marchi. L’amministratore delegato di un brand della moda può, per esempio, visualizzare le collezioni e i disegni degli stilisti a Londra, l’allestimento del negozio di New York, le immagini dei propri fan sui social media e fornire facilmente informazioni e foto alla giornalista di Parigi che attende le ultime novità. Fino a poco tempo fa queste necessità costituivano una sfida organizzativa che implicava un grande numero di telefonate, e-mail e viaggi all’estero. Con le app di Warda è possibile visualizzare tutte le informazioni digitali necessarie in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. “Al tempo stesso il software è la base di un processo di trasformazione che le case di moda stanno inseguendo per diventare più moderne, la cosiddetta digital transformation”,spiega Marco Serpilli, fondatore e CEO dell’azienda. Ecco perché la piccola azienda investe moltissimo in innovazione tecnologica e formazione interna, ed è per questo che grandi brand come Moncler, Geox o Brunello Cucinelli si affidano alla sua tecnologia. Adesso l’intenzione è quella di affermarsi sul mercato americano: Il successo di “VentureOut NY” ha dimostrato che oltreoceano c’è grande interesse nel confronto dei prodotti Warda. “Il prossimo passo, quindi, è aprire una filiale a New York, una delle capitali globali della moda”, afferma Serpilli.

Warda e Leaos sono solo due delle 118 start-up e aziende dell’Alto Adige che negli ultimi 17 anni sono state seguite dall’incubatore di imprese di IDM fino a ottenere successi a livello internazionale. Nel complesso queste imprese generano il 62% del proprio fatturato all’estero. L’incubatore di imprese di Bolzano si definisce anche un business accelerator, offrendo alle aziende innovatrici servizi quali, ad esempio, consulenza finanziaria, disponibilità di uffici e laboratori e supporto nello sviluppo dei prototipi.

 

 

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