Alimentare primo settore dell’export altoatesino: nel 2025 superati 1,3 miliardi di euro

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Economia. Ricerca e innovazione si confermano fattori chiave per la competitività dell’industria alimentare altoatesina sui mercati internazionali. Il tema è stato al centro dell’Assemblea Generale della Sezione Alimentari di Confindustria Alto Adige, ospitata nei giorni scorsi al Centro di Sperimentazione Laimburg. Nel 2025 il comparto dei prodotti alimentari e delle bevande è diventato il principale settore di esportazione dell’Alto Adige, con un valore superiore a 1,3 miliardi di euro e una quota pari al 17% dell’export complessivo provinciale. Un dato che conferma la crescita del settore anche nel medio periodo.

«Dal 2020 le esportazioni in questo settore sono aumentate di quasi il 50%. Il mercato principale rimane l’Europa, anche se negli ultimi mesi abbiamo riscontrato alcune difficoltà in quest’area. Il Medio Oriente, in particolare, era un mercato promettente, così come gli Stati Uniti e l’Asia. La situazione mondiale instabile dimostra però quanto sia importante accedere continuamente a nuovi mercati. Gli accordi di libero scambio dell’Ue conclusi in questi mesi rappresentano un sostegno fondamentale per le nostre imprese», ha sintetizzato il Presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper.

La Sezione Alimentari riunisce 37 aziende con quasi 4.100 dipendenti. Al centro dell’assemblea anche il ruolo della ricerca applicata e della collaborazione tra imprese e territorio, a partire dal rapporto con il Centro di Sperimentazione Laimburg.

«I prodotti alimentari realizzati in Alto Adige sono presenti in tutto il mondo e sono apprezzati per la loro elevata qualità. Per rimanere competitive, le nostre imprese associate puntano sulla ricerca e sull’innovazione. La proficua collaborazione con organizzazioni del territorio, come il Centro di Sperimentazione Laimburg, aiuta le nostre imprese in questo percorso», ha affermato il Presidente della Sezione Alimentari di Confindustria Alto Adige, Thomas Brandstätter.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato il valore del marchio ombrello Alto Adige come leva per rafforzare il posizionamento internazionale delle produzioni locali. In collaborazione con IDM, il settore sta lavorando anche sul fronte della denominazione di origine, con l’obiettivo di valorizzare ancora di più l’associazione del territorio con qualità e affidabilità.

L’assemblea si è conclusa con la presentazione dei cinque gruppi di lavoro del Settore Tecnologie Alimentari del Centro di Sperimentazione Laimburg e con una visita ai laboratori guidata dal direttore Michael Oberhuber. Il Centro supporta le imprese lungo l’intera catena del valore, dallo sviluppo di prodotto all’ottimizzazione dei processi, attraverso attività di ricerca applicata, consulenza e analisi di laboratorio.

Nell’immagine in apertura, Foto di gruppo dei partecipanti all’evento (credits Ufficio Stampa Confindustria Alto Adige)

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