Farmacie comunali, sacchetti biodegradabili a 2 centesimi

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Sacchetti biodegradabili a 2 centesimi anche nelle farmacie comunali sono state interessate dal decreto legge 91/2017 poi convertito nella legge 123/2017 che stabilisce come anche le buste ed i sacchetti biodegradabili e compostabili utilizzati in farmacia per l’asporto delle medicine, debbano essere obbligatoriamente pagati dal cittadino, con il costo del sacchetto riportato sullo scontrino fiscale. Fino al 31 dicembre dello scorso anno i sacchetti biodegradabili e compostabili venivano distribuiti alla clientela delle farmacie comunali, gratuitamente.

Dal 2018 con l’entrata in vigore della nuova normativa la Giunta comunale ha deciso di applicare un costo “simbolico” di 2 centesimi ad ogni tipo di sacchetto, ad eccezione di quelli maxi (80×50) utilizzati per prodotti di grandi dimensioni o, ad esempio, per i presidi per l’incontinenza, al costo di 20 centesimi. A differenza però di quanto accade nei supermercati per l’asporto di frutta e verdura dove il prezzo del sacchetto bio viene comunque addebitato sullo scontrino a prescindere dall’utilizzo, il cliente delle farmacie comunali, non essendovi obbligo specifico, pagherà il costo del sacchetto solo in caso di effettivo utilizzo. Per l’asporto delle medicine potrà perciò rinunciarvi, oppure riutilizzare involucri o sacchetti bio e compostabili o sacchetti di stoffa, di sua proprietà.

A tale proposito le farmacie comunali provvederanno alla distribuzione gratuita di un migliaio di sacchetti di stoffa riutilizzabili personalizzati con il logo aziendale. Si ricorda che la normativa da poco entrata in vigore ha come finalità quello di disincentivare l’utilizzo e la richiesta di sacchetti usa e getta anche se biodegradabili e di educare la cittadinanza all’impiego di sacchetti riutilizzabili.

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