Volksbank, 2020 chiuso con un utile netto di 16 milioni di euro

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Nel 2020 Volksbank recupera la redditività e conferma l’elevata solidità patrimoniale, nonostante gli impatti della crisi sanitaria Covid-19. Grazie ad un modello di business fortemente radicato ed un elevato livello di servizio, attestato dal riconoscimento di prima banca regionale nello studio “Migliori in Italia – Campioni del Servizio, 2020/2021” condotto dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, Volksbank è riuscita contenere gli impatti della pandemia. La Banca si è confermata un fattore agevolatore e di sostegno alla crescita dell’economia locale, erogando 1,2 miliardi di nuovi finanziamenti, con finanziamenti a clientela raggiungendo un totale attivo 11,6 miliardi, ed incrementando anche la raccolta diretta dalla clientela da 7,6 miliardi di euro a 8,1 miliardi di euro. I clienti hanno superato i 280.000.

Anche la raccolta indiretta, al netto delle azioni banca, ha avuto una evoluzione positiva nell’anno raggiungendo i 3,6 miliardi, in crescita del 12,6% rispetto ai 3,2 miliardi di fine 2019, spinta dall’incremento della componente dei fondi comuni di investimento e assicurazioni vita, che hanno beneficiato dell’ottimo risultato della raccolta netta e di un contesto dei mercati finanziari volatile, ma in crescita nel 2020. Il Margine di intermediazione è aumentato del 3,4%, dai 254,9 milioni di euro del 2019 a 263,5 milioni di euro, grazie ad una buona tenuta del margine di interesse ed alla crescita del margine di tesoreria che ha più che compensato il fisiologico calo del margine commissionale derivante dalla limitata operatività a causa dei lockdown. Le Spese per il personale scendono del -1,6% a 93,0 milioni e le Spese amministrative (al netto degli oneri di sistema) sono in contrazione del -1,0% a 52,8 milioni. Questa migliorata efficienza ha più che compensato l’incremento degli oneri di sistema, cresciuti dai 9 milioni di euro del 2019 ai quasi 12 milioni di euro del 2020, per effetto dei salvataggi attuati dai fondi di tutela dei depositi e di risoluzione. Il Cost Income ratio si è pertanto assestato al 60,2% dal 63,1% del 2019.

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Durante il 2020 la Banca ha registrato un costo del rischio crediti di 90 punti base, imputando a conto economico 65,7 milioni di euro di accantonamenti. In virtù dell’ottimo lavoro di gestione del portafoglio deteriorato, il saldo lordo è sceso dai 555 milioni di euro del 2019 a poco più di 490 milioni di euro a fine 2020. L’NPL ratio lordo è pertanto sceso dal 7,3% del 2019 al 6,4% del 2020, mentre l’NPL ratio netto passa dal 3,6% del 2019 al 2,9% del 2020, con un miglioramento del Texas Ratio da 54,1% a 48,1%. Prosegue il rafforzamento della qualità del credito: copertura sui crediti in bonis allo 1,02%, in crescita rispetto allo 0,83% di dicembre 2019; la copertura sulle sofferenze passa dal 61,3% del 2019 al 65,8% del 2020; le inadempienze probabili dal 37,8% del 2019 al 40,2% del 2020.Il risultato netto chiude a 16,0 milioni di euro, nonostante i maggiori accantonamenti Covid-19 sul portafoglio crediti in bonis, che includono nella componente forward looking gli scenari Covid-19 ed i rischi di insolvenza che potranno emergere dalla clientela colpita dai lockdown.

La patrimonializzazione è stata rafforzata organicamente di circa il 2% in corso d’anno e largamente superiore ai requisiti ed alle aspettative della vigilanza, con il CET 1 Ratio phased-in al 14,6% (12,7% nel 2019) ed il Total Capital Ratio al 17,1% (14,9% nel 2019). Il Presidente Lukas Ladurner ha dichiarato: “Volksbank ha reagito all’incertezza dello scenario socioeconomico ed al cambio di guida rafforzando gli attivi e generando utili solidi e sostenibili, con tutti e quattro i trimestri in utile. Grazie alla dedizione e alla flessibilità dei collaboratori, Volksbank si è rafforzata per superare al meglio la crisi e rappresentare un motore di sostegno per le famiglie e le imprese del territorio nel rilancio dell’attività che speriamo possa partire al più presto possibile. Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea, come raccomandato dalla Vigilanza Bancaria Europea ed Italiana al fine di superare la crisi COVID-19, di non distribuire dividendi. Tale scelta contribuirà ad accrescere il patrimonio netto degli azionisti, che alla fine dell’esercizio 2020 risulta pari a 764 milioni di euro, corrispondenti a 15,4 euro per azione. Gli interventi di rafforzamento effettuati nel 2020 ed il nuovo piano industriale approvato a dicembre, su cui stiamo già lavorando intensamente, hanno posto le basi per tornare a distribuire un dividendo sui risultati dell’esercizio 2021”.

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