Primo giorno di riapertura a Bolzano: tra quella voglia di normalità e rispetto delle regole

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Serrande alzate, sorrisi in volto e una città che si rianima. Si sintetizza facilmente così la prima mattinata di riapertura dei negozi a Bolzano nella fase 2. Dopo quasi due mesi di inattività sono state tante le attività commerciali che questa mattina, sabato 9 maggio, hanno riaperto i battenti dopo l’entrata in vigore della legge Provinciale nella giornata di ieri. Altri, specie le filiali dei grandi marchi di via Museo, apriranno invece al pubblico tra lunedì 11, in concomitanza con la riapertura di barbieri, parrucchieri, bar e ristoranti, e lunedì 18 maggio. E tra i commercianti del centro del capoluogo, ma anche tra i cittadini, la voglia di ripartire si sente eccome.

Nessun assalto di massa ai negozi, ma la voglia di mettersi alle spalle il lockdown si è avvertita in pieno per le strade del centro città, non ancora stracolme come tutti noi consociamo e ricordiamo – specie in questo periodo di belle giornate – ma con tanti cittadini che hanno ricominciato ad uscire di casa per riabbracciare le vecchie abitudini. E così tra un caffè take-away e uno sguardo alle vetrine tirate a lucido, i primi clienti si sono fatti avanti. Certo, l’enorme flusso di mascherine in volto per piazza Erbe e via dei Portici non è passato inosservato, ma sappiamo che dobbiamo farci l’abitudine.

E all’interno dei negozi sono state correttamente adottate le misure di distanziamento sociale che prevedono una distanza di sicurezza di almeno due metri tra le persone e la copertura di bocca e naso per il personale e i clienti in caso di contatti inferiori ai due metri. In molte attività inoltre sono già presenti i prodotti per disinfettare le mani. Ma legge provinciale approvata ieri ha detto di più: bisognerà attuare la regola dell’1/10, per cui proprietari o gli utenti delle aree sono obbligati a garantire la disponibilità di dieci metri quadrati di spazio per persona se dispongono di una superficie superiore ai 50 metri quadri, con l’installazione di un pannello di plexiglas a protezione della cassa. Inoltre molti negozi terranno aperto fino alle 22 vista la chiusura obbligata durante le domeniche e nei festivi.

Certo, il famoso «sabato mattina bolzanino» che tanto conosciamo tornerà solo tra tanto tempo, ma la strada intrapresa è quella giusta, e anche i commercianti ne sono sicuri. Il motto è unanime: «C’era bisogno di ripartire». E sotto i Portici la fiducia nella ripresa economica e degli affari è tanta, anche se tra molti rimane comunque la consapevolezza che sarà lenta: tante persone non potranno tornare a spendere come facevano una volta e lo stile di vita precedente si è dovuto adeguare alla situazione di crisi che stiamo vivendo. E tra stipendi ridotti e casse integrazione, i soldi per togliersi qualche sfizio adesso sono pochi, se non nessuno. Rimane però in bocca il sapore di una ritrovata libertà di cui però non bisognerà abusare, specie ora che l’andamento del contagio è stabile su un trend positivo, per non catapultarci di nuovo punto e a capo.

Alexander Ginestous

 

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