Le idee del Parlamento studentesco europeo a palazzo Widmann

Pubblicato il 27 Gennaio 2016 in Innovazione

Parlamento studentesco europeo  

Trenta pagine di proposte: sono quelle presentate oggi ai politici locali dai 91 studenti tra i 16 e i 19 anni riuniti a Bolzano per il Parlamento studentesco europeo, iniziativa organizzata dall’associazione Wissenschaft im Dialog e portata in Alto Adige dall’Eurac. I giovani hanno presentato le idee elaborate in tre giorni di lavoro al vice presidente della giunta provinciale Christian Tommasini, in un incontro a palazzo Widmann.

Il fascicolo è frutto di tre giorni di lavoro in cui, divisi in commissioni, i 91 studenti dall’Alto Adige e dalle altre regioni alpine si sono confrontati tra di loro e hanno chiesto consulenze tecniche ai ricercatori dell’EURAC, del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg e dell’Università di Modena e Reggio Emilia per mettere a punto le proposte per migliorare il futuro dei cittadini grazie alle scienze mediche.

Combattere la depressione giovanile

«Proponiamo di creare un’associazione per combattere la depressione tra i più giovani e un portale web in cui possono richiedere consigli, aiuto e supporto in modo completamente anonimo» spiegano Tommaso (di Bolzano) e Martina (di Como), studenti liceali e rappresentanti della commissione parlamentare che ha lavorato sul tema della neurologia.

Regole sugli Ogm

Alina (di Merano) e Bianca (di Udine) della commissione alimentazione illustrano la loro idea: «La nostra proposta è quella di aggiornare le norme italiane sulla modificazione genetica (OGM), creando una regolamentazione valida per tutte le regioni al fine di preservare la diversità delle singole coltivazioni ed evitare la creazione di monopoli».

Organi stampati in 3D

Ani e Lorenza (entrambi di Bolzano) propongono invece di investire nella tecnologia della stampante 3D per la creazione di tessuti o organi (ad esempio arti) da sostituire a quelli malati, malfunzionanti o mancanti.

«Siamo orgogliosi di aver ospitato questi ragazzi all’Eurac – racconta Francesca Taponecco dell’Eurac, coordinatrice del progetto – Hanno lavorato fino a tarda sera per tre giorni, interessati alle tematiche scientifiche proposte, ma esprimendo anche un sincero senso per la cittadinanza e la politica. Avere dei “giovani parlamentari” così è molto stimolante anche per noi. Siamo molto soddisfatti anche della risposta delle scuole. Hanno aderito al nostro invito 17 istituti superiori della provincia più 6 altre scuole dell’arco alpino. Ora, finita questa esperienza, i ragazzi potranno discutere ancora in classe con i propri professori le risoluzioni elaborate all’Eurac».

Tra i 91 ragazzi coinvolti, 5 saranno selezionati per partecipare alla seduta congiunta dei parlamenti studenteschi che si terrà a luglio a Manchester in Inghilterra.

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