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Lago di Caldaro, sì all’accesso pubblico. La palla passa al Comune

Pubblicato il 8 aprile 2016 in Territorio, Turismo

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Lago di Caldaro, un largo sì alla creazione di un accesso pubblico. Si è discussa in Consiglio Provinciale la mozione presentata dai Verdi per risolvere uno dei “gialli” che minano l’immagine di uno degli elementi turistici più attrattivi della provincia: ovvero la sostanziale assenza di un accesso pubblico al lago con la conseguenza che per fare il bagno a Caldaro bisogna sostanzialmente pagare. Con l’interrogazione Brigitte Foppa (Gruppo Verde) proponeva innanzitutto di rendere accessibile ai fini di pubblico utilizzo, nell’attuale zona militare presso il lago di Caldaro, dopo il suo passaggio dall’Esercito alla Provincia – un’area sufficientemente grande, vicino a quella riservata alla barca per lo sfalcio, in alternativa di cedere quest’area al Comune di Caldaro, con l’obbligo di creare un accesso pubblico al lago, e infine che la Provincia si adoperasse affinché sia garantito uno sfruttamento sostenibile della zona, senza parcheggi né attività produttive.

Lago di Caldaro, il voto in Consiglio provinciale

Il principio della creazione di un punto per la balneazione pubblica è sostanzialmente passato. Il presidente Arno Kompatscher ha fatto riferimento a una recente assemblea civica in merito, a Caldaro, nel corso della quale l’assessore all’ambiente Richard Theiner si é confrontato con gli amministratori comunali sull’utilizzo di quest’area, di cui si é in procinto di firmare la cessione. Ci vuole però, prima, la conferma definitiva sull’utilizzo dell’area da parte del Comune. Una parte dell’area sarà senz’altro riservata alla barca per lo stralcio, ma questo non esclude che una parte sia riservata all’accesso pubblico: si tratta però di una decisione del Comune, che dovrebbe curare la zona. La Giunta non approva quindi i primi due punti della mozione, anche se non ha nulla in contrario se il Comune vuole riservare questa zona. Kompatscher si è detto comunque d’accordo con il punto di garantire uno sfruttamento sostenibile della zona. Questo punto é stato approvato con 24 sì e 1 astensione. Ora la palla passa al Comune.

Sullo stesso argomento leggi: Caldaro, il giallo dell’accesso pubblico al lago

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