Il futuro dell'intelligenza artificiale passa per Bolzano

Silvia Fabbi
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Passa per il Trentino – Alto Adige il futuro dell’intelligenza artificiale fatta di algoritmi e reti neurali (ma non solo). Dal 26 luglio al 13 agosto l’Università di Bolzano ospita (quest’anno virtualmente causa Covid) l’edizione numero 32 di ESSLLIEuropean Summer School in Logic, Language and Information, appuntamento che dal 1989 riunisce da tutto il mondo centinaia di relatori, migliaia di partecipanti fra studenti, docenti e cultori della materia, a confronto sul futuro delle nuove tecnologie legate alla logica e al linguaggio.

Gli obiettivi – teorici e concreti – di tale ambito di studio sono pressoché infiniti, almeno quante sono le applicazioni dell’intelligenza artificiale alle nostre vite quotidiane: dall’uso sicuro dei social grazie (anche) alla detection automatica di contenuti fake – applicazioni che anche il presidente USA Joe Biden ha indicato come fondamentale per la difesa della democrazia a livello globale – alla creazione di computer capaci di interagire con gli esseri umani, prevedendo esigenze e sviluppando risposte adeguate ai bisogni fondamentali, fino al reinforcement learning – computer capaci di applicare le conoscenze già acquisite in ambienti nuovi e mai incontrati, come la tecnologia usata dalla sonda NASA e dal rover Perseverance che sta esplorando Marte – alla plausibilità cognitiva dei sistemi di deep learning, ossia quanto questi algoritmi di intelligenza artificiale somiglino davvero al funzionamento di cervelli umani. Ma non mancano naturalmente filoni più speculativi riguardanti la teoria dell’informazione, la logica e la categorizzazione nel linguaggio computazionale, la costruzioni di opinioni o la rappresentazione linguistica e concettuale del tempo.

La rosa dei relatori abbraccia nomi del calibro di Marco Baroni – che dal 2016 lavora al settore di ricerca di Facebook sull’intelligenza artificiale – o Barbara Plank – esperta di sistemi per l’analisi computazionale del linguaggio naturale originaria di Varna oggi all’Università di Copenhagen – o ancora Sergio Mera, sviluppatore informatico di Microsoft. Accademici di calibro internazionale sono anche i padroni di casa e organizzatori dell’evento.

L’idea di ESSLI 2021 nasce nel 2018 da una collaborazione fra Unitn, con la professoressa Raffella Bernardi – docente dalla carriera internazionale, oggi al Centro interdipartimentale Mente e Cervello (Cimec) di Rovereto e al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione e computer science – e il professor Michael Moortgat, docente dell’Utrecht Institute of Linguistics dell’ateneo neerlandese. Nel 2020, poi, l’asse che ha portato ESSLI a diventare realtà si è arricchito della collaborazione con Unibz – diventa poi host della manifestazione – grazie al professor Diego Calvanese, docente della facoltà di Scienze e tecnologie informatiche. Calvanese è stato insignito lo scorso febbraio con il Classic Paper Award alla prestigiosa conferenza internazionale AAAI grazie al paper con cui 16 anni fa Calvanese e il suo team ha gettato le basi teoriche per una nuova linea di ricerca per lo studio delle basi di dati – chiamata Ontop – nonché per il primo spinoff unibz, Ontopic, che ha sede al NOI Techpark di Bolzano.

Per la partecipazione ai workshop e alle lezioni magistrali è necessaria l’iscrizione, ogni anno poco prima dell’inizio della manifestazione (per quest’anno i termini sono scaduti) ma sul sito https://esslli2021.unibz.it/ sono consultabili alcuni dei materiali utilizzati nel corso delle presentazioni e il programma completo della manifestazione.

Photo Credit: Possessed Photografy on Unsplash

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