Innovazione, la Provincia accelera sul NOI: convenzioni per 9,3 milioni di euro

Pubblicato il 4 Settembre 2018 in Innovazione

 

Nuova pietra miliare nell’ambito della “Iniziativa per la ricerca” avviata a febbraio 2018. Per rafforzare l’Alto Adige come centro di competenza e polo della scientifico sono stati stipulate convenzioni con Università di Bolzano, Eurac, Laimburg ed Eco Research, per un totale di 9,3 milioni di euro fino al 2020. Tali convenzioni programmatico-finanziarie prevedono la realizzazione di progetti di ricerca comuni, la realizzazione di laboratori nell’ambito delle tecnologie verdi e alpine, delle tecnologie alimentari e dell’automazione. La Giunta provinciale ha motivato la delibera spiegando che tali convenzioni servono a unire le forze degli attori della ricerca, orientandole sempre più verso obiettivi comuni. Il programma della Giunta per rafforzare l’Alto Adige come polo scientifico  attraverso il sostegno dei suoi attori principali e la realizzazione delle infrastrutture adeguate è denominato “Capacity building per lo sviluppo delle competenze”. Tale programma, insieme all’ampliamento delle strutture di ricerca, propone soluzioni innovative per l’economia attagliate sulle esigenze del territorio.

Un esempio in questo senso è rappresentato dal progetto condotto da Unibz sulla deriva dei pesticidi in agricoltura, o da quello relativo alla sicurezza dei trattori che operano sui pendii ripidi. Con la delibera approvata, la Giunta  finanzia progetti e ampliamenti relativi a laboratori già presenti all’interno del NOI Techpark, ma anche due nuovi laboratori: uno per la sensoristica della Laimburg (Senslab) con il quale è possibile caratterizzare gli alimenti sulla base della loro analisi sensoriale con particolare attenzione alla loto tipicità, e un altro dell’Eurac per testare le caratteristiche igrotermiche dei materiali da costruzione (Hylab).

Le convenzioni con gli enti di ricerca hanno una durata di tre anni. Nel 2018 la Giunta provinciale ha messo a disposizione 4 milioni di euro. Complessivamente è stata ora messa a disposizione fino al 2020 la somma di 9.366.647 euro per l’ampliamento delle attività di ricerca. Le risorse sono così suddivise fra gli enti di ricerca: 4.211.888 euro per Eurac, destinati ai laboratori del TerraXCube e per il laboratorio per le energie rinnovabili e lo spin-off Hylab. A Unibz andranno 2.474.989 euro per innovazione nell’ambito agroforestale. Il Centro di sperimentazione Laimburg otterrà 2.385.770 euro per attività di ricerca nel settore agroforestale, incluse quelle del laboratorio Senslab. Eco Research avrà a disposizione 294.000 euro per svolgere insieme a Laimburg e Unibz progetti di analisi delle acque nell’ambito dei prodotti agroforestali e per stabilire con maggiore sicurezza la loro provenienza.

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