Ingegneria meccanica unibz, caccia a 10 studenti per attivare il corso

Ingegneria meccanica a Unibz, è caccia agli studenti necessari per attivare un corso fortemente voluto dalle imprese altoatesine. È partita infatti in questi giorni la ricerca di nuovi candidati per la prossima edizione del percorso di studi duale in ingegneria meccanica a indirizzo automazione offerto dalla Libera Università di Bolzano in collaborazione con le imprese altoatesine hi-tech. Il corso sarà attivato solo col raggiungimento di dieci iscritti.

L’appello delle imprese ai giovani talenti altoatesini è quello di iscriversi al più presto contattando la Facoltà di Scienze e Tecnologie (science.technology@unibz.it). «Si tratta di un’ottima opportunità per ragazze e ragazzi motivati che vogliono acquisire una solida base tecnologica e allo stesso tempo maturare esperienza professionale retribuita presso le più innovative imprese dell’Alto Adige», sottolinea il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea.

L’emergenza Coronavirus ha reso ancora più tangibile l’esigenza di avere in squadra collaboratori qualificati in grado di contribuire con nuove idee e competenze allo sviluppo aziendale. L’innovativo programma di studio duale in ingegneria industriale meccanica a indirizzo automazione punta esattamente a questo scopo: formare personale altamente qualificato da inserire come apprendisti nelle imprese della filiera e promuovere la formazione di collaboratori già in forze interessati a proseguire il proprio percorso a livello universitario.

Ingegneria meccanica unibz: accesso diretto al lavoro

«Si tratta di profili che saranno sempre più richiesti dalle nostre aziende – dichiara Klaus Mutschlechner, Presidente della sezione metalmeccanica di Assoimprenditori e della rete Automotive Excellence Südtirol – e per i giovani la formazione offerta garantisce un ottimo viatico per l’ingresso nel mondo del lavoro. Ci aspettiamo una spinta e una richiesta sempre maggiore di nuove tecnologie, incluse quelle legate alla mobilità elettrica e sostenibile per il settore automotive, ma in generale per la trasformazione da business model industriali tradizionali a digitali. Saranno quindi necessari collaboratori con una preparazione tecnico-scientifica solida e all’avanguardia, ma anche con capacità operativa e in grado di parlare più lingue».

Il percorso di studi trilingue, alla sua terza edizione, dura quattro anni e offre la preparazione necessaria ad affrontare le sfide dell’industria 4.0 con la possibilità di unire l’apprendimento teorico e quello pratico. Gli studenti che si iscrivono al percorso duale vengono selezionati direttamente dalle imprese, dove trascorreranno metà della loro formazione e hanno diritto ad una retribuzione crescente con l’aumentare dell’esperienza maturata e garantita sia per il periodo svolto in azienda che per quello previsto per la formazione teorica in aula.

Ti potrebbe interessare