Green pass obbligatorio dal 15 ottobre per tutti i lavoratori. E Assindustria applaude

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Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, dal 15 ottobre. La linea del premier Mario Draghi è netta: al green pass non si può più rinunciare. Una decisione messa nera su bianco da un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre. Per i lavoratori privati e pubblici senza green pass la sospensione dello stipendio scatta dal primo giorno. Diversa, ma non di molto, la situazione nelle aziende con meno di 15 dipendenti: in quel caso la sospensione scatta dal quinto giorno.

Sono previste sanzioni pecuniarie tra i 600 e 1.500 euro per i lavoratori sorpresi all’interno del luogo di lavoro senza green pass. Queste sanzioni sono irrogate dai prefetti. Il datore di lavoro rischia una sanzione da 400 a mille euro. I controlli sono a carico dei datori di lavoro. I tamponi, per chi vuole evitare il vaccino, avranno prezzi calmierati (gratis per chi non può fare il vaccino per motivi medici): 15 euro per gli adulti, 8 per adolescenti da 12 a 18 anni.

Heiner Oberrauch, presidente di Assoimprenditori Alto Adige, approva la linea di Draghi, come dice in un’intervista al Corriere dell’Alto Adige. «Siamo assolutamente concordi perché non possiamo permetterci il rischio di un altro lockdown. Non lo dico per le imprese ma penso pure alle scuole. Come possiamo ignorare le enormi difficoltà della didattica a distanza ragionando con un perimetro limitato al nostro singolo orticello? La risposta alla pandemia deve essere civile e di società. Inutile girarci attorno, lo strumento più efficace che abbiamo è il vaccino, quindi dobbiamo impegnarci per fare in modo che questo strumento abbia quanta più potenza possibile».

L’Unione Commercio: più vantaggi per i titolari di Green Pass

L’Unione commercio turismo servizi Alto Adige auspica soprattutto una cosa: regole chiare e uguali per tutti.

“Non si discute: dobbiamo fare tutto il possibile per evitare ulteriori lockdown e chiusure forzate di aziende nei prossimi autunno e inverno”, afferma il presidente dell’Unione Philipp Moser. “Con il Green Pass è stato introdotto uno strumento che, insieme ad altre misure, aiuta a mettere un freno alla diffusione della pandemia. Il suo utilizzo appare quindi assai sensato. Ciò che, tuttavia, chiediamo a questo proposito è che le regole siano chiare e uguali per tutti, facili da applicare e anche da controllare”, sottolinea Moser. Tutti i settori, inoltre, devono essere trattati alla stessa maniera. “Non possono esserci ingiustizie. Tutti dovrebbero attenersi alle stesse regole senza eccezioni”, ribadisce il presidente dell’Unione.

L’Unione auspica anche ulteriori vantaggi per i titolari di Green Pass, come per esempio la non obbligatorietà di mascherina in uffici e in riunioni sul posto di lavoro negli ambienti chiusi e con il mantenimento della distanza minima prevista. Attualmente, negli spazi chiusi, vige ancora l’obbligo di coprire naso e bocca. “Un obbligo che andrebbe sicuramente abolito per tutti i collaboratori in possesso di Green Pass”, così la richiesta del presidente dell’Unione Philipp Moser.

 

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