FlashBeing, l’app bolzanina che aiuta ad organizzarsi in cima alle classifiche di Apple

Pubblicato il 21 Gennaio 2020 in Imprese, Innovazione, Territorio

 

Un’applicazione completamente «made in Alto Adige» inserita tra le migliori sull’app store di Apple. Ed il tutto grazie ad un aggiornamento rilasciato nel mese di dicembre. Parliamo di FlashBeing, l’applicazione pensata per “organizzare” il proprio lavoro via smartphone, che è schizzata in alto nelle classifiche delle migliori app della settimana, in un mare di ben 2,2 milioni di offerte.

FlashBeing, nata nel 2013 da un’idea di Matteo Biasi e insediata a NOI Techpark, è la piattaforma che aiuta i lavoratori autonomi ad organizzarsi e gestire progetti con altri liberi professionisti e con i propri clienti. Con la continua evoluzione del mercato del lavoro, ad oggi la capacità di sapersi organizzare per gestire al meglio le proprie task giornaliere e la comunicazione con i propri clienti è sempre più importante, ma allo stesso tempo anche più complessa. È proprio per semplificare questo processo FlashBeing fornisce una soluzione all-in-one che consente di creare progetti, annotare le attività da fare, tracciarne il tempo di completamento, gestire i propri appuntamenti, comunicare in modo più veloce rispetto alle email, archiviare e condividere file.

L’applicazione aveva raccolto grande interesse attorno a sé dopo i primi mesi di lancio nel lontano 2013, salvo poi sfumare per via della crescita e affermazione nel mercato di colossi come Facebook e Whatsapp. Da qui nel 2015 il cambio di rotta: puntare al futuro del lavoro, fornendo ai liberi professionisti un prodotto all-in-one per gestire progetti con altri professionisti e con i propri clienti. E di ragazzi del team, tutti giovani tra i 21 e 26 anni, sono riusciti anche ad ottenere un primo round di finanziamento da 250mila euro.

FlashBeing, un prodotto creato per i next generation workers

Le attività del team di FlashBeing non si limitano al puro sviluppo del prodotto, ma anche ad una serie di attività trasversali per promuovere la cultura dello smart working, ovvero del lavoro da remoto. Questo processo è iniziato lo scorso dicembre con la pubblicazione del manifesto dei Next Workers, in cui vengono racchiusi i principi cardine a cui un lavoratore di prossima generazione si impegna ad aderire. Tra questi vene data particolare importanza al bilanciamento tra vita lavorativa e privata, alla responsabilizzazione del lavoratore verso il lavoro svolto e anche all’ecologia, incitando ed eliminare gli spostamenti per andare al lavoro.

Su questo tema sono diverse le attività on e off-line pianificate dall’azienda, con workshop specifici per aiutare ad acquisire le metodologie necessarie per gestire al meglio il proprio lavoro da remoto. Il primo progetto pilota è stato avviato lo scorso settembre assieme al Liceo Toniolo di Bolzano, attraverso un programma formativo ad-hoc per sensibilizzare i giovani sul tema dell’organizzazione personale, spesso sottovalutato dal sistema educativo italiano. In questo processo, con la collaborazione del corpo docenti, FlashBeing aiuta gli studenti ad organizzarsi abituandoli a annotare e tracciare il tempo speso per i propri impegni scolastici e sportivi, oltre che rendere più efficace la collaborazione condividendo commenti, file e dispense direttamente all’interno dello stesso strumento di lavoro. Questo approccio innovativo permette agli studenti di rimpiazzare il loro diario con uno strumento di organizzazione moderno, capace di mostrargli il tempo che spendono nelle singole materie e per le loro attività extra scolastiche, aiutandoli così progressivamente a gestire al meglio i propri impegni e lo studio da remoto, quando per attività sportive non possono essere presenti in classe.

Alexander Ginestous

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