Nuovo corso per i commercialisti altoatesini: l’Ordine punta su servizi e territorio
Economia. Non un semplice passaggio di consegne, ma una dichiarazione d’intenti che punta a riscrivere il perimetro della professione. Mercoledì, a partire dalle 18, il Pavillon Raiffeisen di Bolzano ha ospitato la prima Assemblea Generale degli Iscritti del mandato guidato da Anna Paola De Angelis. All’appuntamento ha partecipato una folta rappresentanza della categoria: circa 500 professionisti, tra i presenti fisicamente e gli iscritti collegati in videoconferenza. La prima presidente donna nella storia dell’Ordine altoatesino ha delineato una rotta che supera la gestione ordinaria per abbracciare un ruolo sociale e civile di primo piano.
L’apertura dei lavori è stata affidata alla relazione “Cyber risk e NIS II – Protezione nell’era digitale” con cui gli esperti di Assiconsult hanno presentato le soluzioni assicurative per la sfida del futuro, la sicurezza informatica, partendo da un dato: in Italia il 92% dei professionisti è consapevole dei rischi a cui è esposto (hackeraggio, perdita dei dati, privacy dei clienti) ma solo il 5% è assicurato. Il discorso della presidente ha toccato i punti nevralgici di una categoria che conta oltre 800 professionisti in provincia. «Oggi siamo chiamati a essere molto più che compilatori di dichiarazioni dei redditi: il commercialista è il coach delle imprese, il garante della trasparenza e il primo difensore della legalità economica sul territorio», ha scandito De Angelis nel suo intervento programmatico. «La nostra missione per il prossimo quadriennio è chiara: uscire dagli studi per sederci ai tavoli dove si decide il futuro economico dell’Alto Adige, portando competenza tecnica e un rigore etico che non ammette deroghe».
Secondo la presidente, l’evoluzione della professione richiede un cambio di paradigma. «In un territorio contraddistinto da micro e piccole imprese, il nostro ruolo rappresenta un presidio essenziale di accompagnamento allo sviluppo. Non dimentichiamo che i servizi contabili e fiscali di base sono le fondamenta su cui poggia la crescita del tessuto produttivo locale». Uno dei passaggi più fermi della relazione ha riguardato la protezione del titolo professionale e il consolidamento della cultura della legalità. «La lotta all’abusivismo non è una questione di corporativismo, ma di tutela della fede pubblica. Chi esercita senza titoli mette a rischio la stabilità delle imprese e la sicurezza dei cittadini. Per questo, l’Ordine si farà parte attiva nel denunciare ogni zona d’ombra, rafforzando la credibilità della nostra funzione sociale». La Presidente ha quindi ribadito come la specializzazione e l’aggregazione professionale siano le risposte necessarie per mantenere alta la competitività in un mercato globale sempre più complesso.
Dall’insediamento dello scorso marzo, il nuovo Consiglio ha già impresso un’accelerazione operativa strutturando l’Ordine come una piattaforma di supporto costante per gli iscritti. «Vogliamo che via Lancia sia percepita come una “fabbrica di servizi” – ha proseguito la presidente De Angelis -. Dalla formazione specialistica all’internazionalizzazione fino al supporto nella gestione della crisi d’impresa: ogni collega deve sentire l’istituzione al proprio fianco nella complessità quotidiana». Un pilastro fondamentale del mandato sarà l’attenzione alle nuove generazioni. «Coinvolgere i giovani e i laureandi attraverso una sinergia totale con l’Università e il mondo scolastico è l’unica via per rigenerare una professione che deve tornare a essere attrattiva e ambiziosa. Il nostro obiettivo è valorizzare il ruolo del commercialista come partner affidabile già nelle fasi di orientamento accademico».
Il bilancio dei primi mesi di attività è già denso di iniziative concrete: sono state attivate commissioni di studio cruciali per il coinvolgimento degli iscritti, toccando temi quali antiriciclaggio, privacy, lavoro e la composizione negoziata della crisi d’impresa. Sul fronte formativo, oltre all’incontro sulle incompatibilità, è stato annunciato l’avvio del “Laboratorio per l’esame di Stato” in collaborazione con l’Università, che vedrà un importante momento di confronto nel convegno del prossimo 8 maggio. Il dinamismo del nuovo corso si riflette anche nella dimensione istituzionale e sovra-provinciale. L’Ordine ha già presenziato alle inaugurazioni dell’anno giudiziario della Corte dei Conti e della Corte di Giustizia Tributaria, avviando i primi tavoli tecnici con l’Agenzia delle Entrate e delle Dogane. Prosegue inoltre il coordinamento con il Triveneto attraverso la partecipazione attiva alla SAF (Scuola di Alta Formazione) e la pianificazione di eventi di rilievo come il convegno sulle “Eccellenze del Nord Est“.
L’Assemblea ha infine proceduto all’analisi e all’approvazione del bilancio consuntivo 2025. Il tesoriere Alois Stuffer ha illustrato il rendiconto finanziario riferito al 2025 e, a seguito del parere favorevole del revisore unico Dieter Plaschke, si è passati alla votazione con cui l’assemblea ha approvato il bilancio. Le due relazioni tecniche hanno confermato la solidità di un ente che ha scelto di investire con forza sull’innovazione e sul radicamento territoriale. Un ruolo centrale in questa strategia di supporto è affidato alla Cooperativa Koinè, braccio operativo per l’erogazione di servizi e formazione professionale continua, essenziale per mantenere gli standard di eccellenza richiesti alla categoria. I dati contabili e il programma illustrato confermano la volontà di fare della competenza dei commercialisti bolzanini il motore della resilienza economica altoatesina, garantendo stabilità e sviluppo nel pieno rispetto delle regole e della corretta gestione delle attività economiche.
Nell’immagine in apertura, David Feichter, vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano, con la presidente Anna Paola De Angelis (credits Ufficio Stampa ODCEC)