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Ferrovia delle Dolomiti, si studia il treno fra Cortina e Dobbiaco

Pubblicato il 11 Novembre 2015 in Infrastrutture

 

Unire Venezia e Bolzano con i binari da nord-est, passando per le Dolomiti, collegando Calalzo a Cortina e questa a Dobbiaco e la Val Pusteria, e chiudendo così il cerchio di una strada ferrata che dalla montagna veneta porterebbe a Bolzano attraverso la Valle Isarco. Un progetto che è poco più di un segno sulla carta, ma da ieri con una marcia in più: un accordo politico che presto sarà siglato fra la Regione Veneto e la Provincia di Bolzano. Ad aiutare a far passare il progetto dalle parole ai fatti dovrebbe essere la favorevole congiunzione astrale data dai Mondiali di sci a Cortina del 2021: connettere la regina delle Dolomiti alla laguna per il Veneto sarebbe un colpaccio, anche sperando in fondi straordinari dallo Stato.

Ad annunciare le novità, ieri, è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, la cui giunta ha approvato una delibera che lo autorizza a stipulare un protocollo d’intesa con Bolzano. Lo stesso dovrebbe fare la giunta del presidente della provincia altoatesina Arno Kompatscher nei prossimi giorni. Poi, aggiunge Zaia, nelle prossime settimane sarà firmato l’accordo e si metterà al lavoro un gruppo di tecnici formato dalle società Sta – Strutture Trasporto Alto Adige, la in house provinciale dei trasporti su ferro – e dalla veneta Sistemi Territoriali. Se il Venezia preme sull’acceleratore, Bolzano modera gli entusiasmi ma conferma, per voce dell’assessore provinciale ai trasporti Florian Mussner, che fra gli obiettivi c’è collegare Bolzano e Belluno attraverso il ripristino della linea storica di Cortina e Calalzo. La volontà politica c’è, il prossimo passo è la delibera.

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La ferrovia Venezia-Cortina è stata dismessa nel 1964, e ora i treni dalla laguna si fermano a Calalzo di Cadore, 30 chilometri prima di Cortina, con una linea in parte non elettrificata. Fra Cortina e Dobbiaco c’è una tratta tutta da inventare di 28 chilometri, con in mezzo il Monte Cristallo. Da Dobbiaco a Brunico e Bressanone, poi, la ferrovia della Val Pusteria è stata già risanata dalla Sta. Per chiudere il cerchio anche a sud, poi c’è anche l’ipotesi di collegare Feltre e Primolano, costuendo i 19 chilometri mancanti (in galleria) che permetterebbero di andare in treno da Cortina e Belluno a Trento, passando per la Valsugana.

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