Doppio passaporto, Vienna frena dopo le proteste

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Doppio passaporto per i cittadini altoatesini di lingua tedesca e ladina: è stata una giornata con il freno a mano tirato. La questione della concessione da parte dell’Austria della cittadinanza non sembra più così imminente. «Ovviamente intendiamo realizzarla soltanto in stretta cooperazione con l’Italia e con il governo di Roma» detto il neo cancelliere austriaco, Sebastian Kurz in conferenza stampa con il vicecancelliere Hans-Christian Strache, dopo la prima riunione del governo di Vienna. «Nel nostro programma, siamo venuti incontro a un desiderio dei sudtirolesi espresso da tutti i partiti e soprattutto dallo stesso governo provinciale del Sudtirolo». Mano tesa a Roma quindi: «eccellenti contatti con Roma».

IL MESSAGGIO DI KOMPATSCHER A KURZ: UNIRE NON DIVIDERE

La frenata piace al Landeshauptmann Arno Kompatscher che parla di «allarmismo eccessivo». Il presidente ha aggiornato Roma durante la giornata. «Si tratta – ha spiegato – solo di una dichiarazione d’intenti” del nuovo governo viennese. Ancora molte domande sono aperte. al centro ci sarà lo spirito europeo che unisce e non la divisione». Nel frattempo molte personalità dello sport hanno puntualizzato la propria posizione. Praticamente tutta la squadra di sci ha dichiarato di «star bene così» dopo che Malagò (Coni) aveva alzato le barricate. Si schiera anche Reinhold Messner. «Sono fiero di essere altoatesino con passaporto italiano» ha detto. La proposta di Vienna per il grande alpinista è solo «propaganda politica, che non porterà mai ad azioni concrete».

«DOPPIO PASSAPORTO: SUDTIROLESI POTRANNO SCEGLIERE GIA’ NEL 2018»

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