Coperture Inail e quei 700 contagi sul lavoro. Ecco perché i sindacati sono scettici

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Sono 702 le persone contagiate sul posto del lavoro secondo i dati Inail in Alto Adige. A comunicarlo è stato il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia proprio nel giorno della riapertura dei negozi sancito dall’entrata in vigore della legge sulla Fase 2 approvata dalla Provincia Autonoma di Bolzano. E proprio questo, assieme ai dubbi sulle coperture Inail è uno dei principali dubbi di Cisl e Uil sull’opportunità di questa fuga in avanti della Provincia. Il tema è rilevante: se un dipendente si ammalasse di Cvid-19 durante questo periodo, chi ne risponderebbe?

Coperture Inail: la posizione della Cisl

«L’approvazione a tempo di record ha permesso di anticipare di qualche giorno quanto era stato ipotizzato dal Governo che ha la competenza esclusiva in materia di ordine pubblico – spiega Michele Buonerba, segretario di SgbCisl – La fretta, si sa, potrebbe essere cattiva consigliera e nonostante alla norma approvata siano stati allegati i protocolli per la sicurezza dei lavoratori, il dubbio che essi siano riconosciuti dall’Inail in questa fase transitoria sono più che legittimi. Va anche precisato che riguardano solo alcuni settori e non tutti quelli che la Provincia ha autorizzato a riprendere l’attività».

«Come noto – continua Buonerba – il contagio da covid-19 è riconosciuto quale infortunio sul lavoro, ma si tratta di un rischio professionale perché legato normalmente ad un evento traumatico che avviene in un luogo riconoscibile in data e ora certi. Il rischio del contagio è invece generico e quindi tutti i datori di lavoro rischieranno che l’eventuale apertura di un sinistro all’istituto assicuratore non venga riconosciuto perché il fatto avverrebbe in luogo, data e orario incerto. Inoltre, anche nel caso di certezza, per determinate tipologie di attività economiche, l’apertura è vietata dallo Stato che ha la competenza esclusiva in materia. In questo caso scatterebbe il diritto di rivalsa da parte dell’istituto sul datore di lavoro e lo stesso accadrebbe nel caso di un vero infortunio sul lavoro. Lo Stato impugnerà la legge provinciale, ma in attesa della sentenza della Consulta essa rimarrà vigente per qualche mese. Ne valeva la pena? Lo capiremo solo a consuntivo tra qualche settimana, ma nel frattempo dovremo auspicare che non tornino a crescere i contagi. Se questo dovesse accadere, la crisi economica da gravissima, potrebbe risultare letale per molti che non avrebbero più prospettive di ripresa».

Coperture Inail: gli ispettori al lavoro solo da martedì

Caustico Toni Serafini, segretario di Uil- Sgk:«Leggiamo che il Presidente della Giunta Provinciale Arno Kompatscher, afferma di tenere alla nostra Autonomia. Bene anche noi siamo convinti Autonomisti. Ma rivendichiamo una Autonomia che gestisca bene e con efficacia le sue competenze. Ricordo che le elezioni Provinciali si sono svolte il 21 ottobre 2018, cioè da oltre un anno e mezzo, e che l’unica commissione che non è stata rinnovata, è la Commissione Provinciale per la Sicurezza sul lavoro e che gli Ispettori del Lavoro riprenderanno i controlli solo martedì 12 maggio, cioè dopo due mesi di Smart Working. Non è questa l’Autonomia che vogliamo. Le competenze vanno gestite nel migliore dei modi. La salute e la sicurezza sempre al centro».

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