Coronavirus, libera circolazione Alto Adige: si può andare in tutta Europa. Due nuovi casi positivi

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Nessuna limitazione per la libera circolazione Alto Adige verso e dalla maggior parte dei Paesi europei. Lo conferma il nuovo provvedimento che il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha pubblicato il 17 giugno. La libertà di circolazione si applica a tutti gli Stati dell’Unione Europea e a quelli dell’accordo di Schengen, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato di Città del Vaticano. Fino al 30 giugno gli spostamenti da e per Stati diversi da quelli elencati restano vietati, salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. L’ordinanza  prolunga così le regole già stabilite il 19 maggio scorso per la libera circolazione Alto Adige.

Luce (altoatesina) sull’aeroporto di Dubai, che abbatte così i consumi energetici

Libera circolazione Alto Adige, due nuovi casi positivi

I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 724 tamponi. Fra le 353 persone testate nessuna due sono risultate positive al test. Sulla base di questi dati, comunicati dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, il numero delle persone positive al test del Coronavirus sale a a quota 2.613. A livello provinciale l’Azienda sanitaria informa che ad oggi (17 giugno) ha effettuato complessivamente 77.954 tamponi su 37.563 persone. Nei normali reparti dei sette ospedali dell’Azienda sanitaria, nelle cliniche private e nella base logistica dell’Esercito appositamente attrezzata a Colle Isarco sono ricoverati complessivamente 9 pazienti affetti da Covid-19. Altre 18 persone assistite dall’Azienda sanitaria sono casi sospetti. Il reparto di rianimazione del San Maurizio da ieri ospita un nuovo paziente Covid, mentre un paziente altoatesino è ancora ricoverato in un reparto di terapia intensiva in Austria. Ecco il bollettino delle 24 ore precedenti. 

Cori e bande per matrimoni e processioni

L’ordinanza pubblicata ieri contiene inoltre allentamenti alle misure di prevenzione in concomitanza di celebrazioni religiose e processioni: è dunque consentita la partecipazione di cori e bande musicali a celebrazioni religiose e processioni, esclusivamente però nei giorni di domenica e festivi in genere, a condizione che vengano rispettate le regole di cui al capo I della legge provinciale 4/2020. Tutti i provvedimenti e le ordinanze del presidente della Provincia in materia di coronavirus si possono trovare nella sezione Coronavirus del sito web della Provincia.

 

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