Bolzano: i vigili, “il rumore proveniente dalla musica” e l'Oklahoma degli anni Cinquanta

Se i vigili vengono chiamati devono intervenire”. Basta questa semplice frase per chiarire la distanza tra Bolzano e il resto d’Italia, se non d’Europa. Parole che in qualsiasi altro contesto verrebbero lette come un invito alla polizia municipale a intervenire, a Bolzano vengono utilizzate come giustificazione per comportamenti che a molti appaiono persecutori.
Una frase pronunciata e ripetuta dall’Assessore comunale Angelo Gennaccaro nell’intervista rilasciata a Salto per provare a spiegare i motivi per cui, sabato scorso, la Polizia Municipale sia intervenuta ogni mezz’ora per controllare il volume di un concerto organizzato dall’Associazione Donatori di Midollo Osseo e autorizzato dal Comune. Una frase che viene ormai ripetuta come un ritornello non solo dall’assessore, ma che desta più di una perplessità. Siamo tutti molto felici della solerzia con cui i vigili urbani rispondono alle sollecitazioni dei cittadini, ma dopo che si è intervenuti una prima volta, perché tornare ripetutamente? Non era più semplice rispondere “abbiamo verificato e fatto abbassare” e chiuderla lì? Gli agenti non avevano altri impegni?
Sarebbe opportuno saperlo, perché poco distante dal luogo del concerto, soprattutto il sabato, ci sono strade in cui le auto parcheggiano abitualmente sul marciapiede impedendo il passaggio a carrozzine per disabili e passeggini per bambini, strade che andrebbero monitorate con un’attenzione almeno paragonabile a quella dedicata alla “cura del silenzio”.

Al tema avevamo già dedicato un articolo qualche tempo fa, provando a dimostrare quanto l’attenzione al rumore da parte dei vigili e dell’Amministrazione Comunale fosse alquanto selettiva. Da questo punto di vista, però, un recente comunicato emesso dal Comune di Bolzano suona quasi come una rivendicazione.
Anche il contesto è importante. Come molti ricorderanno, alle 19 del 2 aprile scorso, un giovane è stato accoltellato all’addome in pieno centro, in Piazza Domenicani. Ovviamente sono dilagate le polemiche sulla sicurezza o sul controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Bene, due giorni dopo, il 4 aprile 2023, è arrivato il seguente comunicato. (Lo pubblichiamo senza tagli, abbiamo solo evidenziato alcuni passaggi)

Polizia Municipale e Ufficio Ambiente: attività di controllo congiunta sul disturbo quiete pubblica

L’ amministrazione comunale conduce quotidianamente tramite i propri agenti, in particolare quelli del Corpo di Polizia Municipale, controlli del territorio, soprattutto nelle ore serali/notturne per quanto concerne la verifica delle varie problematiche, anche segnalate dai cittadini, nell’ambito del disturbo della quiete pubblica e del rumore derivante dalla musica.
Nello scorso fine settimana sono stati eseguiti vari controlli per la verifica del rispetto delle disposizioni comunali e provinciali, nonché di specifici provvedimenti sindacali a tutela del riposo notturno, volti anche a limitare il disturbo della quiete pubblica.
Nell’ambito di tali verifiche, condotte in sinergia tra il Corpo di Polizia Municipale e l’Ufficio Ambiente sono stati eseguiti controlli specifici presso 17 locali di Bolzano, in parte a seguito di segnalazioni, in parte per verificare il rispetto di autorizzazioni già concesse.
Su 17 pubblici esercizi controllati presso 4 bar, sia in centro città che nella zona di Corso Libertà/Gries, sono state accertate infrazioni quali ad esempio la mancata chiusura di porte e finestre con produzione di musica chiaramente udibile all’esterno, sul mancato rispetto di specifiche ordinanze con cessazione della musica anticipata per l’assenza d’installazione di apparecchi per la limitazione del volume della musica (prescritti a seguito di lamentele), sulla tenuta di manifestazioni con musica senza le autorizzazioni di cui alle leggi in materia.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi tenuto conto dell’avvicinarsi della stagione estiva per garantire sia lo svago dei giovani nel rispetto delle regole, che il riposo dei cittadini che abitano nei pressi dei pubblici esercizi.

Ricapitolando, l’Amministrazione Comunale ci ha tenuto a informare i media e le cittadinanza che durante specifiche operazioni di controllo, i vigili hanno rinvenuto delle finestre aperte da cui usciva della musica “chiaramente udibile dall’esterno”. Non possiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se non fossero prontamente intervenuti. Avremmo persino rischiato di essere travolti dal “rumore provocato dalla musica”.
Al di là delle facili ironie, è evidente che l’Amministrazione di centro-sinistra del Comune di Bolzano ci tiene a fare passare messaggi precisi. Certo potevano spendere qualche parola in più per spiegare cosa intendano con quel “garantire lo svago dei giovani nel rispetto delle regole”, ma si deve ammettere che il comunicato svolge una sana funzione chiarificatrice.
Il modello di riferimento della Giunta di centrosinistra è evidentemente l’Oklahoma rurale degli anni Cinquanta. Per capirci, quello delle sane feste campestri con musica tradizionale e poi tutti a nanna che l’indomani si lavora.

Massimiliano Boschi

 

Nell’immagine di apertura: la movida in centro a Bolzano alle ore 20

 

 

 

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