Amministrazione aperta, la nuova legge

Pubblicato il 9 Aprile 2016 in Territorio

 

Amministrazione aperta ai cittadini, l’Alto Adige aggiorna la sua legge. Il nuovo testo, approvato dal Consiglio provinciale si compone di 41 articoli. Secondo l’assessora all’amministrazione Waltraud Deeg, la nuova normativa apre nuovi orizzonti nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. “La nuova legge sull’amministrazione aperta – spiega –  offre l’opportunità di andare ancora più lontano,  rafforzando ulteriormente la partecipazione dei cittadini, l’apertura e trasparenza dell’amministrazione, tenendo conto anche di nuovi sviluppi come la digitalizzazione”. Tra i punti chiave della nuova normativa è previsto, tra le altre cose, che sia l’amministrazione a procurarsi direttamente dati e documentazioni, evitando di esigerli dal richiedente. Inoltre sarà ampliata la modalità dell’autocertificazione. Nuova è anche la prescrizione di redigere gli atti amministrativi in un linguaggio semplificato. Un importante passo avanti viene inoltre compiuto con l’introduzione di un termine unitario di 30 giorni per la conclusione dell’iter di tutte le procedure amministrative, con poche eccezioni specifiche.

“La legge contiene alcuni principi importanti, che esprimono la volontà di apertura dell’amministrazione nei confronti dei cittadini e dei suoi partner – prosegue Deeg –  improntata reciprocamente sun vero e proprio rapporto di collaborazione. Questo rappresenta un requisito indispensabile per la semplificazione e la riduzione degli oneri burocratici – continua Deeg –  per ampliare e velocizzare determinate pratiche è infatti necessario avere un certo grado di fiducia nei confronti dei cittadini. L’utilizzo di un linguaggio semplice e comprensibile negli atti amministrativi inoltre – evidenzia – ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini uno strumento importante, l’inserimento di nuovi standard, come l’introduzione del silenzio assenso nei provvedimenti avviati su istanza di parte, e la nuova procedura che garantirà all’amministrazione stessa di procurarsi i dati o documenti del cittadino che sono già in suo possesso, sono espressione di una nuova cultura, che vede l’amministrazione come un fornitore di servizi nei confronti dei cittadini. “Entro l’anno – conclude Deeg – sarà realizzato lo sportello del cittadino, un ulteriore strumento a disposizione di tutti gli utenti”.

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