Alperia chiude il 2025 con ricavi a 2,4 miliardi e investimenti per 222 milioni
Economia. Alperia chiude il 2025 con 222 milioni di euro di investimenti, oltre 435 milioni di euro di valore aggiunto generato in Alto Adige e una proposta di dividendi da 38 milioni di euro destinati agli azionisti pubblici, due milioni in più rispetto al 2024. Sono i numeri principali del bilancio approvato dal Consiglio di Gestione, che confermano il peso crescente del gruppo nell’economia provinciale. Il valore aggiunto prodotto sul territorio comprende investimenti, retribuzioni, imposte, energia gratuita destinata a Provincia e Comuni e commesse alle imprese locali, risultando più che raddoppiato rispetto al 2016.
Sul piano economico, il gruppo ha registrato ricavi complessivi per 2,4 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, un EBITDA normalizzato di 446 milioni e un utile netto di 207 milioni. La capogruppo Alperia SpA ha invece chiuso l’esercizio con un utile netto di circa 42,3 milioni di euro. Nel 2025 la produzione idroelettrica si è attestata a 3,8 TWh, tornando su una media annuale di lungo periodo. Più in generale, la Business Unit Generazione ha registrato una produzione complessiva in calo del 27% rispetto al 2024, includendo 58 GWh da fonte eolica e 0,5 GWh da fotovoltaico.
Il gruppo continua però a crescere sul fronte commerciale. I punti di fornitura sono saliti a circa 525 mila, contro i circa 486 mila dell’anno precedente, distribuiti tra mercato elettrico, gas e teleriscaldamento. «I nostri clienti, sia a livello locale che nazionale, si ripartiscono tra il mercato dell’elettricità (391.000), quello del gas (132.000) e quello del teleriscaldamento (circa 2.350 con 23.000 unità abitative collegate)», ha ricordato Flora Kröss, presidente del Consiglio di Gestione di Alperia. Anche la vendita di energia elettrica ai clienti finali è cresciuta, arrivando a 5,6 TWh, mentre i volumi di gas sono scesi a 321 milioni di metri cubi. Sul fronte delle reti, Alperia ha distribuito in Alto Adige 2,7 TWh di energia elettrica attraverso una rete estesa per 9.505 chilometri, con un livello di interramento delle linee pari al 79%.
Gli investimenti si sono concentrati soprattutto sulla distribuzione elettrica, per rafforzare qualità e continuità del servizio, e sulla generazione, con interventi di ammodernamento delle centrali idroelettriche. Nel comparto calore, il gruppo ha venduto 277 GWhth, in crescita del 7%, anche grazie al potenziamento delle reti di teleriscaldamento nei comuni serviti. Un passaggio rilevante del 2025 riguarda anche la riorganizzazione di Alperia Green Future, uscita definitivamente dal perimetro dei bonus edilizi e della smart health per concentrarsi su quattro aree considerate centrali: efficienza industriale e decarbonizzazione, soluzioni per l’efficienza degli edifici, fotovoltaico per PMI e comunità energetiche, tech solutions tra intelligenza artificiale e ingegneria.
«Grazie ai risultati finanziari del 2025 e al percorso di sviluppo definito dal Piano industriale, che prevede l’espansione delle energie rinnovabili oltre l’energia idroelettrica, sono state create le condizioni grazie alle quali Alperia ha potuto crescere fino a diventare un attore di riferimento nella transizione energetica», ha sottolineato il direttore generale Luis Amort.
Nell’immagine in apertura, la sede di Alperia di a Merano (credits Ufficio Stampa Alperia)