Turismo altoatesino, il 2025 chiude in crescita ma il caro carburanti pesa sulle attese

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Economia. Il turismo altoatesino archivia un 2025 positivo, sostenuto dall’aumento dei pernottamenti e da una redditività che oltre nove imprese su dieci giudicano soddisfacente. Ma il clima di fiducia rilevato dal Barometro IRE nella primavera 2026 resta accompagnato da un’incognita sempre più concreta: l’aumento dei costi di trasporto e il possibile impatto sui flussi dei prossimi mesi.

Nel 2025 in Alto Adige sono stati registrati oltre 38,2 milioni di pernottamenti, in crescita del 3,1% rispetto all’anno precedente. A sostenere il dato è stata soprattutto la domanda estera, che ha compensato il calo del 2% dei pernottamenti degli ospiti germanici, mentre la componente italiana è cresciuta dell’1,6%.

Alberghi e ristoranti, redditività per branca (Elaborazione IRE).

Nel comparto dell’alloggio il giudizio sull’ultimo esercizio rimane largamente positivo e la crescita dei fatturati è stata trainata soprattutto dalla clientela straniera, anche per effetto dell’aumento dei prezzi. Le prospettive per il 2026 beneficiano del buon andamento della stagione invernale, ma il caro carburanti introduce un elemento di cautela che il settore guarda con attenzione. Più articolato il quadro della ristorazione. I ristoratori valutano positivamente la redditività del 2025, ma segnalano un ristagno dei fatturati imputato soprattutto alla minore spesa della clientela italiana, mentre bar e caffè indicano un miglioramento del contesto economico, una ripresa degli investimenti e risultati soddisfacenti in oltre nove casi su dieci.

«L’impennata dell spese di trasporto pone un serio problema al settore turistico. Continuare ad investire nella mobilità sostenibile, favorendo l’arrivo degli ospiti in treno, permette da un lato di
decongestionare il traffico e ridurre le emissioni, dall’altro offre un’alternativa economicamente vantaggiosa agli spostamenti delle famiglie sul nostro territorio».

Il segnale di fondo, comunque, resta quello di un comparto che continua a tenere. Dopo una stagione invernale favorevole, il turismo altoatesino guarda ai prossimi mesi con un ottimismo prudente: i numeri restano solidi, ma la tenuta della domanda dipenderà anche da quanto i rincari riusciranno a incidere sulle scelte di viaggio.

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