Dal talent center per i giovani al registro artisti: il bilancio di metà mandato di Achammer

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Porre basi di sviluppo futuro, offrire prospettive verso il domani, creare sempre più opportunità per sempre più persone: con questi obiettivi di ampio respiro l’assessore provinciale Philipp Achammer, titolare in Giunta delle deleghe a Istruzione e Cultura tedesca, Diritto allo Studio, Commercio e Servizi, Artigianato, Industria, Lavoro e Integrazione ha fatto un primo bilancio di metà legislatura. “Sono convinto che la risposta giusta all’attuale crisi sociale sia investire nelle menti delle persone, vale a dire nella formazione. Solo così potremo gestire con successo la seconda metà di questa legislatura” ha sottolineato Achammer. “L’Alto Adige è stata una terra di opportunità, e deve rimanere una terra di opportunità per tutti” è convinto l’assessore provinciale. Questo era e deve rimanere il modello di successo dell’Alto Adige: tutti devono avere l’opportunità di progredire a livello personale, umano e culturale.

Un registro degli artisti per accedere alle prestazioni sociali

A causa della pandemia il lavoro nella prima metà del mandato è stato particolarmente impegnativo. Nonostante ciò sono stati realizzati progetti decisivi indipendentemente dalla pandemia, ha detto Achammer. Le aree di sua competenza hanno prodotto un valore aggiunto attraverso la cooperazione. “La scuola è stato un elemento forte e identitario” ha sottolineato ancora. Per la seconda metà del mandato l’assessore Achammer intende continuare a promuovere associazioni, progetti e iniziative culturalmente innovative e transfrontaliere. I giovani e il volontariato sono molto importanti in Alto Adige e l’assessore provinciale intende continuare a sostenere un forte servizio di volontariato e un altrettanto forte servizio giovani, che offre ai giovani un orientamento e li rafforza nella loro personalità e per uno sviluppo sostenibile. Achammer ha anche annunciato che continuerà a lavorare sul registro degli artisti come requisito di accesso alle prestazioni sociali per i lavoratori del settore. “Il fatto che non ci sia un fondo di previdenza in questo settore è finora una grande carenza. In realtà dovrebbe essere lo Stato a intervenire in questo settore, ma io non voglio continuare ad essere responsabile del fatto che un artista senza lavoro finisca in fretta per strada” ha rimarcato Achammer. Ci deve essere la possibilità di assicurare il lavoro, ha detto, ed è urgente portare avanti questa questione.

Talentcenter bolzanino per orientare i ragazzi

Se vogliamo uscire rafforzati e a prova di futuro dalla crisi, che non è stata ancora superata, “dobbiamo segnare la direzione per i vari settori d’intervento, in modo tale da creare opportunità mirate ed efficaci per tutti. I giovani hanno bisogno di opportunità per poter tirare fuori il meglio di sé” ha aggiunto l’assessore. Le scuole o l’Ufficio per l’orientamento scolastico e professionale continuano a fare, secondo l’assessore, un ottimo lavoro di consulenza in questo senso. “Tuttavia, dobbiamo offrire ai giovani un ulteriore aiuto nel prendere decisioni” ha detto ancora Achammer. A questo scopo è previsto a Bolzano un Talentcenter, una sorta di piattaforma informativa e di orientamento che supporta i giovani nella ricerca di una scelta formativa o professionale adeguata e mirata, ha spiegato ancora Achammer. In generale, è importante sviluppare l’educazione a cogliere e creare nuove opportunità nel segno della sostenibilità “per esempio, assicurando pari opportunità nella promozione dell’educazione e creando condizioni mirate per questo scopo”.

Rendere l’Alto Adige un “place to work”

Su una prospettiva di lungo periodo, ha detto Achammer, l’obiettivo è quello di sviluppare l’economia in modo sostenibile, digitale e innovativo, avvicinando le persone al mercato del lavoro, concentrandosi sempre più sulle opportunità di formazione continua. Aumentando le possibilità di intermediazione lavoro e istituendo un servizio destinato ai datori di lavoro è possibile per le persone in cerca di occupazione trovare un lavoro adatto rapidamente e in modo mirato, così come per le aziende trovare i lavoratori qualificati di cui hanno urgente bisogno. “La nostra visione è che la provincia di Bolzano diventi un ‘place to work’” ha sottolineato l’assessore provinciale Achammer. L’obiettivo è quello di ridisegnare gli orari di lavoro e il tempo libero, così come altre aree della vita, sviluppare offerte e opportunità nuove insieme alle parti sociali. Questo percorso era stato iniziato con un’iniziativa ad hoc per i lavoratori qualificati e va ora ulteriormente sviluppato. “Abbiamo aziende leader del mercato mondiale così come piccole imprese a conduzione familiare, che rappresentano una struttura e una base fondamentali per la nostra società. Abbiamo quindi un mandato importante e forte per la seconda metà della legislatura: promuovere l’ulteriore sviluppo e l’innovazione in tutti i settori della società” ha concluso Achammer, illustrando così la propria visione di un mandato socio-politico dalle conseguenze di ampia portata.

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