Passaggio generazionale, in regione 13mila imprese chiamate alla prova della successione
Economia. Il passaggio generazionale si conferma una delle fragilità più rilevanti per il futuro del tessuto produttivo regionale. Secondo un’indagine CNA condotta su oltre 2mila imprenditori a livello nazionale, nei prossimi anni dovranno affrontare la questione della successione oltre un milione di imprese in Italia, di cui circa 13mila tra Alto Adige e Trentino; in regione, inoltre, si stimano 10.400 attività a rischio chiusura per mancanza di continuità, 5.800 in Alto Adige e 4.500 in Trentino.
Il nodo non riguarda solo la trasmissione di quote o proprietà, ma la continuità stessa di competenze, occupazione e presidio economico sul territorio. Più dell’80% degli imprenditori over 40 ha già affrontato il tema, ma oltre la metà non ha ancora avviato una pianificazione concreta, segnale di una consapevolezza diffusa che però fatica a tradursi in scelte operative.
Quando il passaggio avviene all’interno della famiglia, la trasmissione dell’impresa va a buon fine nel 63,7% dei casi. Più complicata invece la cessione a dipendenti o a terzi, dove pesano la scarsità di acquirenti, la difficoltà di trovare risorse finanziarie e la mancanza di condizioni soddisfacenti per chi vende e per chi acquista. È in questo scarto che si concentra una criticità strutturale che coinvolge soprattutto micro e piccole imprese, cioè la parte più diffusa del sistema produttivo locale.
A rendere più complesso il quadro sono poi i fattori di contesto: burocrazia, pressione fiscale, costo del lavoro, carenza di personale qualificato e accesso al credito. Quest’ultimo fronte pesa in modo particolare su chi vorrebbe rilevare un’attività già esistente, ma incontra crescenti difficoltà nel rapporto con il sistema bancario.
Il tema si intreccia anche con la demografia imprenditoriale. I giovani under 40 rappresentano appena l’11,3% del campione rilevato, mentre cresce il peso delle fasce più anziane. Nell’artigianato, dove il valore dell’impresa coincide spesso con un patrimonio di competenze specialistiche, il rischio non è soltanto la chiusura dell’attività ma la dispersione di saperi produttivi che costituiscono una parte importante dell’economia territoriale.
«Il passaggio generazionale non è solo una questione privata delle imprese, ma una sfida strategica per l’intero Paese e per la nostra regione», sottolinea il presidente di CNA Trentino Alto Adige Cristiano Cantisani. «Servono meno burocrazia, più accesso al credito e strumenti mirati per sostenere chi vuole rilevare un’impresa. Misure nazionali ma anche provinciali. Solo così possiamo garantire continuità al nostro sistema produttivo e valorizzare quel patrimonio di competenze che rende unico il Made in Italy».
Nell’immagine in apertura, il presidente di CNA Trentino Alto Adige Cristiano Cantisani (credits Ufficio stampa CNA Trentino Alto Adige).