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Museion, torna il wi-fi gratis per tutti (sì, anche per i migranti)

Pubblicato il 16 Febbraio 2016 in Culture

 

Museion, da alcuni giorni il wi-fi libero è tornato a funzionare al Museion. Un po’ depotenziato, aperto in orari d’ufficio dalle 9.30 alle 18, ma senza password. La notizia – data questa mattina da Francesco Clementi sul Corriere dell’Alto Adige – chiude una polemica lunga più di un mese e iniziata quando, a dicembre, la struttura guidata da Letizia Ragaglia si era trovata costretta a sospendere il servizio per i problemi connessi all’afflusso di profughi e migranti che sfruttavano l’area per navigare in rete e rimanere in contatto così con i loro cari nelle terre d’origine. Una situazione che aveva provocato alcuni problemi all’interno della struttura (qui la lettera con la quale la direttrice di Museion spiegava la scelta). La notizia era stata accolta da polemiche, soprattutto sui social, con inviti di stampo luddista a chiudere il wi-fi ovunque per evitare l’assembramento di migranti in cerca di connessione.

La riaccensione del wi-fi, che simbolicamente segna la rinascita della nuova stagione di Museion, con la straordinaria mostra di Francesco Vezzoli e il nuovo bar, viene accompagnata da un servizio di mediazione culturale che verrà condotto da Volontarius e Caritas per evitare l’insorgere di tensioni ed è limitata ad una sorta di “orario d’ufficio”, dalle 9.30 alle 18. Una misura che riporta Museion e Bolzano, nei giorni in cui si parla della chiusura della frontiera al Brennero, ad essere simbolo d’apertura e multiculturalismo.

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