Relazioni familiari, l’ultima fatica accademica dell’ex rettore Lorenz

Pubblicato il 26 Ottobre 2017 in Imprese

 

Si è svolto oggi 26 ottobre a Renon, nell’Haus der Familie, il convegno dedicato ai cambiamenti nelle relazioni familiari in Alto Adige. Si è trattato dell’evento scientifico con cui l’ex rettore, prof. Walter Lorenz, ha dato l’addio alla attività accademica. Lorenz andrà in pensione dal 1° novembre 2017.  

Durante il convegno si è tenuta la presentazione dei risultati del progetto di ricerca “Pattern dinamici di relazione ed educazione in Alto Adige” che, coordinato dai proff. Walter Lorenz e Silvia Fargion, aveva l’obiettivo di indagare le trasformazioni delle strutture familiari e delle relazioni intrafamiliari in Alto Adige. «Per tre anni abbiamo seguito diverse famiglie, anche quelle in situazioni difficili e monoparentali. I risultati di questo studio, per il quale abbiamo parlato anche con numerosi esperti dei servizi sociali e sanitari, vengono discussi nel convegno, oggi e domani, con i partecipanti, gli assistenti sociali e gli educatori», spiega il prof. Walter Lorenz. Il convegno organizzato dal prof. Lorenz rappresenta anche l’atto finale della sua carriera accademica. L’ex-rettore di unibz, dal 1° novembre 2017, andrà in pensione.

Al convegno ha preso parte anche l’attuale rettore, prof. Paolo Lugli che ha introdotto i lavori sottolineando come la ricerca sia «il cuore di ogni università e la cosa più importante per ogni professore». Lugli ha inoltre spiegato come, durante il mandato, stia cercando di spingere tutte e cinque le Facoltà dell’ateneo a lavorare a cavallo delle diverse discipline. Domani, venerdì 27 ottobre, invece, il prof. Walter Lorenz ha organizzato una conferenza pubblica nel Palazzo provinciale II a Bolzano (Piazza Silvius Magnago 10, ore 9-10.30). Hans Thiersch, professore emerito di Pedagogia sociale all’Università di Tubinga, discuterà delle sfide che, oggigiorno, le persone devono affrontare nella loro vita quotidiana.

«Il prof. Hans Thiersch, con la sua convinzione che gli assistenti sociali debbano conoscere e riconoscere le competenze sviluppate dai clienti in condizioni difficili di vita, ha esercitato un influsso duraturo sullo sviluppo delle professioni sociali nei paesi di lingua tedesca – sottolinea il prof. Lorenz – La coesione delle nostre società è minacciata dalle crescenti divisioni che emergono allorquando si trascurano i principi della giustizia sociale. Ciò è evidente nella povertà in crescita, ma anche nell’esclusione dei migranti e dei diversi».

Attualmente sono soprattutto i nuovi social media a contribuire all’aumento dell’insicurezza e della paura, fenomeni che rendono ancora più critico e difficoltoso il lavoro degli assistenti sociali. Nel contesto europeo, il lavoro nel settore sociale è reso ancora più difficile dai tagli al bilancio, dall’iper-regolamentazione e dall’introduzione di criteri di efficienza economica, talvolta inadeguati. Il prof. Thiersch presenterà le sue riflessioni su come il lavoro sociale possa superare queste sfide e contribuire così al superamento delle divisioni sociali.

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