Allarme zecche, il vaccino ora è gratuito

Pubblicato il 29 Dicembre 2017 in Agenda

 

Ridefiniti dalla Giunta provinciale i gruppi a rischio per i quali è gratuita la somministrazione dei vaccini. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato che «c’è una serie di infezioni che hanno registrato una recrudescenza in Alto Adige sia a causa della maggiore mobilità della popolazione che dei cambiamenti climatici. Questo aumento dei casi di infezione ha richiesto un aggiornamento dei gruppi a rischio per i quali la somministrazione dei vaccini è gratuita».

La Giunta ha infatti deciso che tutte le persone residenti in Alto Adige possono sottoporsi gratuitamente alla vaccinazione contro le punture di zecche. «I casi di meningo encefalite da zecca (FSME) – secondo l’assessora alla salute, Martha Stocker – negli ultimi anni hanno registrato un forte aumento e nel 2016 si sono verificati 14 casi di infezione».

Sono inoltre previste facilitazioni per altre vaccinazioni raccomandate e ritenute urgenti. Mentre lo Stato prevede la somministrazione gratuita delle vaccinazioni raccomandate e ritenute urgenti solo per le coorti a partire dal 2012 e 2017, l’Alto Adige consente la somministrazione gratuita non solamente a tutti i gruppi a rischio, bensì anche per la fascia d’età 0 – 16 enni, sia per quanto riguarda il pneumococco che per il meningococco di tipo B e C. Sono inoltre gratuite per i gruppi a rischio le vaccinazioni contro l’herpes zoster e l’influenza e per la fascia d’età al di sopra dei 64 anni. È gratuita anche la vaccinazione contro il papillomavirus per i giovani (maschi e femmine) in età compresa trai 12 ed i 18 anni.

Viene introdotta ex novo, in base all’indicazione statale, anche la vaccinazione contro il rotavirus per i giovani compresi tra 0 e 16 anni a partire dai nati nel 2017. Viene offerta gratuitamente per i gruppi  a rischio anche la vaccinazione contro l’epatite A.

La Giunta ha deliberato inoltre che tutto il personale dell’Azienda sanitaria provinciale può sottoporsi gratuitamente alle vaccinazioni. La stessa misura è valida anche per il personale delle strutture sanitarie private, per i liberi professionisti che operano nella sanità, per i collaboratori della Croce Bianca, della Croce Rossa e per il personale e gli studenti della Scuola provinciale superiore di sanità “Claudiana” di Bolzano, per il personale scolastico e gli educatori delle strutture socio-pedagogiche rivolte ai minori.

«Con questa misura vogliamo garantire a questi gruppi professionali una particolare tutela» afferma Stocker. Queste vaccinazioni riguardano le 10 vaccinazioni obbligatorie previste dello Stato  relative a polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella così come le vaccinazioni consigliate ed urgenti contro pneumococco, meningococco B e C, herpes zoster, papillomavirus, influenza, rotavirus ed epatite A.

Per le persone che non rientrano in nessuna di queste categorie e rischio, la Giunta provinciale ha deciso di ridurre la tariffe per la vaccinazione volontaria contro i meningococchi, la rabbia, morbillo, rosolia, parotite, epatite A e B, varicella, herpes zoster, rota e papillomavirus a 30 euro per ciascuna dose

La tariffa relativa alla consulenza per viaggiatori internazionali e per il rilascio del certificato internazionale di vaccinazione è stata aumentata da 15 a 30 euro.

 

FG

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