Torna in scena «Chess», il musical griffato Abba che celebra Merano

Pubblicato il 28 Febbraio 2018 in Culture

 

«Illumina il cuore che indugia a Merano. Merano! Le terme che nessun intenditore si perderebbe. Così salutare, altamente raccomandata è questa dolce città. Beatitudine fisica e mentale!». Inizia con queste parole cantate dal coro dei “cittadini di Merano” il musical “Chess” (scacchi), da qualche mese tornato in scena in Inghilterra e a Washington, ma rappresentato per la prima volta oltre trent’anni fa, nel maggio del 1986 ed ispirato a un concept album uscito due anni prima, nel 1984. Le musiche sono state composte da Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli Abba, mentre i testi sono di Tim Rice, coautore di uno dei musical più noti della storia: Jesus Christ Superstar.

La trama ruota incontro a una partita a scacchi, ambientata a Merano, valida per il titolo mondiale che vede affrontarsi un campione statunitense e uno sovietico nel periodo della guerra fredda. Il tutto prende spunto da una «crasi» storica. Negli anni settanta, infatti, il mondo si appassionò di scacchi grazie alla sfida fra il russo Boris Spasskij e lo sfidante, l’eccentrico americano Bobby Fischer. La sfida però si svolse nel 1972 a Reykjavík, in Finlandia. Vinse Fischer, fra mille colpi di scena. A Merano nel 1981 ci fu effettivamente un campionato mondiale di scacchi: a sfidarsi però furono  due russi, Anatoly Karpov e lo sfidante Viktor Korchnoi, poi esule in Svizzera. Una sfida che si intreccia con una storia d’amore tra i due sfidanti e una componente della delegazione statunitense. Come accennato, Chess è tornato alla ribalta grazie a due produzioni, una inglese che tornerà in scena al Coliseum di Londra dal 26 aprile al 2 giugno e una di Broadway, attualmente in scena all’Eisenhower Theater di Washington. Quest’ultima produzione, però, non prevede la prima parte del musical, proprio quella dedicata a Merano, una scelta non particolarmente gradita dalla critica statunitense, Variety compreso.

La canzone dedicata alla città sul Passirio, la prima ad andare in scena nella versione originale, è effettivamente di grande impatto: un mix tra un inno nazionale e una canzoncina pop di quelle che ti si piantano in testa al primo ascolto. Il testo ha toni fortemente umoristici ma questo non toglie che abbia i numeri per trasformarsi in un simpatico inno cittadino per una località turistica molto apprezzata ma dall’immagine un tantino “ingessata”.

L’intero testo è consultabile qui, ma almeno un passaggio merita la traduzione: «Canta una canzone, ascoltala per Merano. Merano! Soprano, contralto e basso sono d’accordo. (Siamo in salute). Che paradiso felice. Questo è un posto in cui le arterie si ammorbidiscono, il colesterolo non ha speranze. Dalla montagna alla valle, la salubrità della natura sta combattendo l’avanzata dell’inquinamento».

Che dire, non resta che cantarla tutti insieme:

ps: Anche la hit “One night in Bangkok” è stata scritta per il musical “Chess”. Per chi non la ricordasse, eccola qui

Massimiliano Boschi

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