"Souvenirs of War": il film di Georg Zeller presentato in prima mondiale al "Sarajevo Film Festival"

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Le origini teutoniche e la lunga notte in bianco non sono riuscite a nascondere l’evidente soddisfazione di Georg Zeller reduce dalla prima mondiale del suo “Souvenirs of War” al Sarajevo Film Festival 2023: “Sono davvero molto felice – premette -. La sala era strapiena e ha applaudito a lungo al termine della proiezione. Non nego di aver provato una certa agitazione nei giorni precedenti, stavo per presentare il film nel luogo dove l’abbiamo girato e non sempre lo sguardo esterno viene apprezzato. Invece, a quanto pare ci siamo riusciti. Sono davvero soddisfatto”.
Il progetto “Souvenirs of War” è iniziato oltre cinque anni fa e anche questo non ha aiutato il regista bolzanino nella gestione dell’ansia. “Sì. è stato un lungo lavoro. Mentre giravo pensavo che il film stesse prendendo un percorso molto diverso dal previsto e invece ora mi accorgo che il risultato è decisamente figlio delle idee originarie”.
“Souvenirs of War” non è potuto essere inserito in concorso al “Sarajevo Film Festival”  in quanto vi sono ammesse solo le produzioni dei paesi balcanici, ma questo non ha  impedito al film di ottenere una presentazione di grande rilievo: “Sì, il film è stato proiettato il giorno prima della premiazione alle 20 nella sala più grande. E’ stato davvero la cornice ideale per partire con il film”.

Georg Zeller al Sarajevo Film Festival (Foto di Lola Zeller) 

Souvenirs of War” è un viaggio compiuto a due decenni del conflitto che ha dilaniato l’ex Jugoslavia. Le telecamere di Zeller attraversano luoghi tragici che sono diventati anche “attrazioni turistiche” e si muovono lungo la linea sottile che corre tra “turismo oscuro” e memoria empatica. Come si legge nella scheda di presentazione del film: “Mentre alcuni si divertono con i giochi di combattimento sugli autentici campi di battaglia, altri continuano a lottare per trasformare la loro eredità traumatica in un’opportunità per un nuovo futuro”.
Una narrazione che, di conseguenza, percorre obbligatoriamente un asse di equilibrio da cui è molto facile cadere. Zeller ne era perfettamente cosciente: “Sì, il rischio era alto, ma ho scelto di non giudicare e di limitarmi a osservare costruendo un mosaico di punti di vista diversi. Non ho fatto proclami politici. Sono quindi molto contento dell’apprezzamento del pubblico del Sarajevo Film Festival, il feedback più bello che ho ricevuto è quello di essere riuscito a cogliere lo spirito del paese”. Zeller non nega che, da questo punto di vista,  l’essere innamorato di Sarajevo potrebbe aver giocato un ruolo importante: “Sì è una città che mi piace tantissimo. Può sembrare banale, ma è davvero un incrocio di culture. In una strada ti senti in Oriente, in quella successiva in Occidente. C’è moltissima umanità, ma tutto questo, purtroppo, può anche facilitare i conflitti”.

Massimiliano Boschi

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=Wg55QgPgBsI

“Souvenirs of War”

Production: HELIOS sustainable films
Director: Georg Zeller
Producers: Martin Rattini, Moritz Bonatti
Cinematographers: Stefania Bona, Georg Zeller, Amel Đikoli
Editor: Beatrice Segolini
With music by: Basheskia & Edward EQ, Skroz, Nihad Hrustanbegović and others
Graphic Design: Merve Bekta

Il film è stato prodotto dalla casa di produzione bolzanina “Helios Sustainable Films” e sostenuto dal Programma MEDIA Europa Creativa dell’Unione Europea, dal Programma Crossing Borders della Robert Bosch Foundation e dal Literarisches Colloquium Berlin, IDM Film Commission, dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dalla MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Georg Zeller è nato a Stoccarda (Germania). Dopo aver completato gli studi presso la ZeLIG Scuola di Cinema di Bolzano e la Hochschule der Künste a Berlino, lavora come regista e direttore di fotografia, soprattutto nel campo del documentario. Per molti anni ha curato le produzioni della ZeLIG, si occupa di servizi per le produzioni cinematografiche in Alto Adige ed è Co-Presidente della FAS – Film Association Alto Adige

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