Sostenibile e efficace: ecco come si pensa a cambiare la mobilità nel 2017

Pubblicato il 3 Gennaio 2017 in Infrastrutture

Ferrovia della Val Venosta  

I progetti e gli investimenti che saranno realizzati tramite il Dipartimento Mobilità e Infrastrutture della Provincia sono stati illustrati nei dettagli nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi oggi, martedì 3 gennaio, a Palazzo Widmann a Bolzano, presenti il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessore provinciale alla Mobilità e Infrastrutture Florian Mussner, accompagnato dai direttori di Dipartimento e delle Ripartizioni di riferimento.

Il presidente Kompatscher ha posto in evidenza come non si parta da zero, perché negli ultimi 10 anni è stato fatto molto per il trasporto pubblico locale. Per la Giunta è importante l’approccio strategico e la programmazione che tengono conto delle mutate esigenze e delle innovazioni teconologiche. Le opere nel settore mobilità e infrastrutture fondano pertanto su una pianificazione pluriennale sia per gli interventi che per gli investimenti secondo criteri di priorità. Per il 2017 sono previsti investimenti di circa 71 milioni di Euro per le Infrastrutture, di quasi 22 milioni per il Servizio strade e di circa 41 milioni per la mobilità, ovvero attorno ai 134 milioni di Euro in totale. A questi si aggiungono le spese correnti per la mobilità di circa 150 milioni di euro e l’integrazione finanziaria con il bilancio di assestamento. Si parla così di oltre 300 milioni di Euro, una somma davvero rilevante.

In particolare si punta alla riduzione del traffico individuale, trasferendo il più possibile la circolazione su bus e treno tramite un’ottimizzazione del trasporto pubblico; favorite, altresì, la mobilità elettrica e la combinazione di forme di mobilità differenti. Per il 2030 l’Alto Adige intende divenire una regione modello per la mobilità alpina sostenibile. Importante in questa visione la rete stradale dove la priorità è rendere più sicure e percorribili le strade e spostare il traffico dai centri urbani. Serve, come ha detto il presidente Kompatscher, una programmazione complessiva in rete di tutte le forme di trasporto che tenga conto dei collegamenti transfrontalieri e interregionali.

Grazie all’accordo quadro siglato nel 2016 con RFI per l’arco temporale fino al 2025 si punta a migliorare servizi e infrastrutture per giungere all’armonizzazione degli orari con la cadenza ogni mezz’ora durante i giorni lavorativi su tutte le linee provinciali (tra le 5.30 e le 22.30), e ogni quarto d’ora nelle ore di punta sulle linee Bolzano-Merano, Bolzano-Bressanone e Bolzano-Oltradige, nonché al coordinamento degli orari con le regioni limitrofe.

Tre i progetti di rilievo a cui si lavora. “Con l’elettrificazione della linea della Venosta potranno essere introdotti la cadenza oraria di mezz’ora e il collegamento diretto fino a Bolzano e sarà raddoppiata la capacità passando da 7.500 posti a sedere giornalieri a 16.500” ha spiegato il presidente Kompatscher. Possibile anche il collegamento con la Svizzera. I lavori sono stati avviati nel 2016 (adattamento piattaforme e sottopassaggio a Spondinga); nel 2017 parte l’iter di approvazione per l’impianto della linea aerea di contatto e delle attrezzature necessarie. “L’investimento complessivo è di 56,5 milioni di Euro e il finanziamento c’è”, come ha detto il presidente Kompatscher, tanto che si conta la messa in servizio per il 2019.

Per il 2023 si provvederà alla sistemazione della linea Bolzano-Merano e alla predisposizione del doppio binario con l’obiettivo di introdurre la cadenza di mezz’ora (e di 15 minuti). “Il relativo studio preliminare è stato consegnato a Rete Ferroviaria Italiana RFI”, così Kompatscher.
Entro il mese di aprile del 2017 dovrebbe essere pronto il progetto preliminare, ed entro la fine 2017 si potrebbe avviare la progettazione esecutiva per la Variante della Val di Riga, un tracciato di 3,5 chilometri (galleria di 850 metri e ponte di 172 metri), per consentire il collegamento diretto con la linea del Brennero da Bressanone alla Pusteria attraverso Sciaves. Con la nuova bretella si conta di ottenere una diminuzione dei tempi di viaggio di circa 13 minuti che renderebbe la linea attrattiva per i pendolari (si stima un incremento di 750mila passeggeri all’anno). L’investimento complessivo ammonta a 105 milioni di Euro; nella seduta del 1° dicembre 2016, come ha ricordato il presidente Kompatscher,  il CIPE ha previsto uno stanziamento di 49 milioni di Euro per l’opera, al quale dovrebbero seguirne successivi.

Un altro aspetto di rilievo è l’ampliamento delle linee locali e dei collegamenti transfrontalieri. Sono in corso trattative per garantire un collegamento con treni diretti Bolzano-Innsbruck con il finanziamento del necessario materiale rotabile. Fino al 2019, inoltre, è in atto l’accordo per il collegamento orario Fortezza-Lienz. Anche nel 2017 sarà garantito il transito della linea bus transfrontaliera S.Candido-S.Stefano, Malles-Zernez e Malles-Nauders-Martina e il collegamento di Passo Rombo.

Sono allo studio collegamenti ferroviari Venezia-Cortina-Pusteria (saranno presentati a breve i relativi studi), e Malles-Grigioni/Landeck (è stato completato studio di fattibilità: due varianti: Malles-Scuol oppure passando per l’Austria, Malles-Taufers-Müstair-Scuol). Nel 2017 vi sarà un incontro di lavoro tra i tecnici coinvolti.

Il progetto di maggior rilevanza, con il cantiere pubblico più grande in Europa, è quello per la costruzione della Galleria di base del Brennero BBT, una pietra miliare per il trasferimento del traffico su rotaia. Come ha ricordato il presidente Kompatscher “Entro il 2017 verranno assegnati i lavori per la galleria principale e si partirà con la gara d’appalto per la tratta d’accesso Ponte Gardena-Fortezza. I lavori per la BBT dovrebbero essere terminati entro il 2025 in modo tale da poter entrare in funzione nel 2026“.

Parlando dell’Autostrada del Brennero A22 il presidente Kompatscher ha ricordato l’importante traguardo raggiungo nel 2016 grazie all’accordo con il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti per l’assegnazione della concessione autostradale a società inhouse, alla Società Autobrennero S.p.A.. Secondo il crono-programma entro la prima metà del 2017 dovrebbero essere conclusi i passaggi formali e politici necessari per il rilascio effettivo della concessione, che costituisce il presupposto per il finanziamento trasversale autostrada-ferrovia. “Nel corso dei 30 anni di concessione A22 metterà a disposizione in totale 1,6 miliardi di Euro per finanziare la rete ferroviaria e la Galleria di base del Brennero (550 milioni di Euro sono già stati accantonati), ai quali si aggiungono altri investimenti di circa 4 miliardi sul lungo periodo (stazioni di servizio, barriere antirumore,ecc.), nonché altri in connessione con la Circonvallazione di Bolzano”, ha ricordato il presidente Kompatscher.

Per ottenere una mobilità alpina sostenibile si punta a far circolare entro il 2020 circa 1.000 auto elettriche e installare entro il 2018 oltre 30 colonnine elettriche di ricarica. Inoltre si punta alla ristrutturazione del parco pubblico dei mezzi verso la e-mobility, mano a mano con l’evoluzione della tecnologia (quali progetti pilota vengono acquisiti 12 bus a idrogeno e 4 a trazione elettrica). Nel frattempo per quanto riguarda le autolinee, come ha precisato l’assessore provinciale competente Florian Mussner, nel 2017 è previsto l’acquisto di 124 nuovi bus (Euro 6) per SAD e SASA. Bus elettrici sono previsti per la linea diretta al Parco tecnologico NOI a Bolzano Sud.

Le misure e le forme di sostegno del cosiddetto concetto “#viaggiaresmart”, elaborato dalla Provincia in sinergia con partner privati, già approvato dalla Giunta provinciale, saranno illustrate nell’ambito di una successiva conferenza stampa.

L’assessore provinciale alla Mobilità e Infrastrutture Florian Mussner, analogamente a quanto detto dal presidente Kompatscher, ha affermato la volontà di fare dell’Alto Adige una regione modello per la mobilità alpina sostenibile entro il 2030 grazie a innovazione e a un sistema di mobilità inteso nella sua complessità e per mezzo della messa in rete delle varie modalità.

Ha altresì annunciato che dal 2019 tutti i treni circolanti in Alto Adige saranno di tipo FLIRT. Un altro aspetto di rilievo, visto che la dotazione di materiale rotabile uniforme consentirà l’ottimizzazione dei passaggi da una linea elettrica all’altra. Al 31 dicembre 2016 erano 16 i treni Flirt circolanti in Alto Adige. Secondo l’accordo di servizio con Trenitalia nel 2017 saranno impiegati altri 7 nuovi treni Flirt; di questi 3 sono già stati consegnati, mentre gli altri quattro saranno consegnati entro la primavera.

Per quanto riguardo il trasporto su autobus, l’assessore Mussner, come già citato, ha ricordato la volontà di fornire un contributo di innovazione nei prossimi anni con la sostituzione dei mezzi in circolazione già da 12 anni (nel 2017 acquisto per SAD e SASA di 124 nuovi bus Euro 6). Attualmente in provincia di Bolzano circolano circa 1.000 autobus, dei quali 636 del servizio pubblico (284 di SAD, 154 di SASA e 194 di LiBUS) e 336 del servizio privato. Nel futuro la mobilità sarà caratterizzata maggiormente da bus a trazione alternativa, a idrogeno (che hanno avuto ottima risonanza a Bolzano), ma anche, secondo l’assessore Mussner, soprattutto elettrici (previsti per la linea diretta al Parco tecnologico NOI a Bolzano Sud ) e a batteria.

Ulteriori investimenti nei prossimi anni sono previsti sui 2.826 chilometri della rete stradale dell’Alto Adige. Tre i progetti di maggior rilievo per quanto riguarda le Infrastrutture stradali, per i quali sono già stati investiti circa 199 milioni, con un ulteriore investimento complessivo di circa 247 milioni di Euro. Nel dettaglio si parla del 2° lotto della Circonvallazione di Merano (160 milioni di Euro), del 2° lotto dell’accesso alla Val Badia dalla Val Pusteria (73,3 milioni di Euro) e Svincolo Centrale di Bressanone (13,8 milioni di Euro). A questi si aggiungono lavori minori, sempre a garanzia della sicurezza sulle strade (rinnovo ponti, interventi a tutela da inquinamento acustico, sicurezza versanti, ecc.), interventi che garantiscono anche i posti di lavoro in loco. Gli investimenti operati secondo una visione comune e complessiva mirano a sostenere il raggiungimento della mobilità alpina sostenibile; primi benefici già si notano.

Ne ha parlato nel dettaglio il direttore di Dipartimento Valentino Pagani, citando le tre grandi opere stradali appaltate per il 2017. Come ha riferito, per l’Appalto per il 2° lotto Circonvallazione nord-ovest di Merano, nel febbraio 2017 la consegna delle proposte per il tratto Stazione Merano-Monte San Benedetto (galleria di 2,2 km) con inizio lavori previsto per fine 2017 (durata intervento 5 anni) costi 160 milioni di Euro. Una volta ultimato eviterà il transito cittadino a 1.800 mezzi pesanti, e comporterà riduzione traffico del 40 per cento nelle vie cittadine (via Cavour, via Roma, via Petrarca e via Piave e del traffico pesante; migliori collegamenti per Val Passiria, MeBo e urbani. Con la realizzazione del primo lotto si era già ottenuta la riduzione del 50 per cento del traffico di collegamento tra Merano e Lagundo

Appalto 2° lotto Accesso alla Val Badia dalla Val Pusteria con Galleria Floronzo (investimento 73,3 milioni di Euro), che comporterà miglioramento notevole dello scorrimento del traffico liberando la statale della Val Pusteria e facilitando l’entrata e l’uscita dalla Val Badia. Previsti una galleria di 986 metri e un ponte di 141 metri che consentiranno di bypassare l’abitato di S.Lorenzo di Sebato e Floronzo migliorando la situazione dei centri stessi e lo scorrimento del traffico (attualemtne il traffico veicolare giornaliero medio sul tratto di S.Lorenzo della statale della Pusteria si aggira sui 18.500 veicoli). Con il primo lotto si era già raggiunta maggiore sicurezza in un tratto pericoloso, migliorando l’accesso a S.Lorenzo di Sebato.
Con l’appalto Svincolo Centrale Bressanone (investimento 13,8 milioni di Euro) verrà completato il 1° lotto della circonvallazione, che ha già di fatto ridotto del 25 per cento (su 25mila veicoli in transito al giorno) il traffico di transito cittadino, e che con il nuovo tratto potrà essere ulteriormente ridotto. Prossimo passo, il terzo lotto con la Circonvallazione di Varna.

Per il progetto Metrobus, che collega l’Oltradige e Bolzano, nel 2017 i lavori si concentreranno sul 4° lotto per la fermata di San Paolo e sull’8° lotto, riferito a Pianizza di Sotto e sull’appalto del lotto di Caldaro. Con i tre già realizzati o in fase di completamento si è riusciti a ridurre i tempi di percorrenza di 4 minuti. L’opera dovrebbe essere portata a termine (eccetto che per il Pillhof) nel 2019.

Circonvallazione di Bolzano: Il progetto, uno dei più imponenti e importanti che interesseranno la Provincia nel corso dei prossimi anni, sarà co-finanziato dalla A22.  Quattro i lotti previsti per collegare i punti nevralgici e di maggiore attrazione, nonché due i raccordi cittadini, con la zona Centro e la zona Industriale (con raddoppio della Galleria di S.Giacomo). Entro la fine di gennaio saranno pronte le 7 proposte dello studio di fattibilità, attualmente in fase di simulazione, per il collegamento fra la futura circonvallazione e l’areale ferroviario. Entro febbraio saranno presentate, quindi, alla Giunta provinciale.

Il direttore della Ripartizione Mobilità Günther Burger, ha infine fatto cenno alla Legge provinciale sulla mobilità, approvata in Consiglio provinciale nel 2015, che comprende tutte le norme del settore, puntando al sostegno della mobilità sostenibile e ponendo al centro la qualità e gli utenti.

A breve, come ha detto, sarà presentato il Piano generale della Mobilità che stabilisce fini srategici e i criteri di qualità del trasporto pubblico locale. È uno strumento di programmazione per i prossimi tre anni. Definisce i bacini d’utenza, la frequenza delle corse e i cadenzamenti. Costituisce la base per i futuri bandi di gara. Il Piano sarà portato in Giunta provinciale entro il febbraio 2017.

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