SevenTwenty: il casco di Patrick Pedevilla vince Master Up

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Un casco iper-resistente in grado, grazie alla sua conformazione a nido d’ape, di riparare al meglio la testa di ciclisti e sciatori. È Seventwenty (o 720 in cifra), startup di Patrick Pedevilla, il vincitore di Master Up, la trasmissione che Rai Alto Adige dedica all’innovazione altoatesina e che ogni anno torna ad esaminare le idee che avevano partecipato all’edizione di tre anni prima. Tre le startup finaliste che si sono contese il premio nella trasmissione andata in onda domenica scorsa e ora disponibile online: Cora Happywear con la sua fondatrice Elisabeth Tocca, produttrice di una linea di abbigliamento sostenibile destinata ai bambini; 720 SevenTwenty di Patrick Pedevilla, un casco super resistente per ciclisti; Lottozero, laboratorio tessile, incubatore di progetti artistico-culturali con Arianna Moroder. La puntata, condotta da Luca Barbieri e Christian Lechner, ha richiamato a tre anni di distanza, a NOI Techpark, la casa dell’innovazione in Alto Adige, le startup che avevano partecipato all’edizione del 2017.

Il vincitore di Master Up: SevenTwenty

«Il nome SevenTwenty – ha spiegato Patrick Pedevilla – rappresenta la somma degli angoli interni, che negli esagoni dà sempre 720°. E l’esagono è la forma di base della struttura a nido d’ape, che costituisce il nucleo della nuova concezione del casco». A tre anni di distanza il casco è finalmente pronto per essere lanciato sul mercato: «Da inizio anno è partita la prevendita e ora siamo in produzione». Il primo modello è dedicato al settore Mountain Bike: SevenTwenty passerà poi alla produzione di un casco per il settore e-Bike, mentre per la stagione invernale si passerà a quello per lo sci. Per tutti gli altri settori la strategia sarà quella di lavorare sulle licenze. «SevenTwenty  – il giudizio di Christian Lechner, docente di imprenditorialità all’Università di Bolzano e giudice supremo di Master Up – si è lanciato in una nicchia cavalcando il tema della sicurezza: ha avuto la tenacia di sviluppare il prodotto in modo maniacale, il suo successo sarà dettato dalla capacità di uscire dalla nicchia per arrivare a un mercato sufficientemente ampio».

«Un ecosistema che cresce»

Una scelta veramente difficile quella del professor Lechner: tutti e tre i progetti presentati in trasmissione sono cresciuti molto in questi tre anni. Cora Happywear soprattutto ha avuto una crescita importante arrivando a fatturare 400mila euro nella vendita di abbigliamento per bambini. Buone anche le performance del progetto LottoZero, nato in Alto Adige ma concretizzatosi a Prato che è arrivato ora a fatturare (e si tratta di un progetto artistico-culturale) 150mila euro all’anno. «L’ecosistema delle startup in Alto Adige – spiega Lechner – sta crescendo di anno in anno: lo vediamo dalla qualità dei progetti che valutiamo in trasmissione e dalle candidature che ci arrivano». Il premio è stato consegnato nelle mani di Patrick Pedevilla da Paolo Mazzuccato a nome di Rai Alto Adige: «Tre anni sono il minimo tempo necessario per valutare un progetto – ha spiegato -. Per Rai Alto Adige accompagnare questo settore e monitorarlo è una missione che assolviamo per aiutare la crescita del territorio. I risultati si vedono: i progetti di quest’anno, tra cui due femminili, sono di grande qualità». Master Up, trasmissione prodotta da Alias Eqtel per la regia di Piero Balzan e condotta per Blum da Luca Barbieri, parte ora alla programmazione della prossima stagione: le startup altoatesine che vogliono partecipare possono mandare la propria candidatura al sito: https://masterup.eu/

Per rivedere la trasmissione: http://raibz.rai.it/it/index.php?media=Ptv1590918300

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