Scuola, facilitare l'accesso per gli studenti ai servizi psicologici: c'è il progetto

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Gli effetti a lungo termine della pandemia e delle chiusure degli istituti scolastici si fanno sentire anche in Alto Adige. Bambini ed adolescenti, in particolare, dimostrano di aver bisogno di maggiore assistenza psicologica anche solo per affrontare la quotidianità della vita scolastica. Per fornire un migliore supporto a giovani e giovanissimi studenti l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, assieme all’Ufficio assistenza sanitaria ed alla Ripartizione salute, ha sviluppato il progetto biennale “Psicologia scolastica aziendale”. L’obiettivo è quello di fornire ai bambini e agli adolescenti, di età compresa tra i 6 e i 18 anni, nonché ai giovani pazienti oncologici, un accesso più agevole ai servizi psicologici. Il progetto si rivolge agli alunni di tutti i livelli delle tre Intendenze scolastiche: un bacino di 100.000 giovanissimi utenti in tutto l’Alto Adige.

L’obiettivo principale del progetto è sostenere e accompagnare gli alunni con disturbi del neurosviluppo, del comportamento, con psicopatologie (fobia scolare, attacchi di panico, autolesionismo, disturbi affettivi) e malattie croniche severe. Una misura introdotta riguarda l’istituzione dei cosiddetti “sportelli di consulenza online”. Qui i bambini e gli adolescenti potranno cercare aiuto in modo semplice e a bassa soglia. I servizi di consulenza online sono organizzati in collaborazione con psicologi dell’Azienda sanitaria con esperienze nell’assistenza di bambini e giovani, nonché psicologi specializzati in psichiatria dell’età evolutiva e dell’adolescenza e neuropsichiatria infantile. Inoltre, è previsto un ampliamento del supporto psicologico per bambini e adolescenti direttamente a scuola: nelle scuole medie e superiori verranno create più opportunità di consulenze iniziali con psicologi.

Un altro pilastro del progetto sono i servizi per gli insegnanti. Ad esempio, corsi di formazione per il personale docente su come gestire gli alunni con diagnosi di ADHD (Disturbo da deficit di attenzione iperattività) e autismo. Poiché anche i genitori e le famiglie svolgono un ruolo decisivo nel sostegno psicologico di bambini e adolescenti, il progetto prevede anche misure per educatori e tutori. Sono previsti, ad esempio, colloqui psicologici con i genitori degli alunni a rischio di abbandono scolastico. Vengono inoltre promossi colloqui psicologici con genitori e insegnanti per meglio affiancare i bambini malati di cancro e i giovani pazienti di cure palliative, nonché i loro compagni di classe.

Il progetto è finanziato con le risorse del “Fondo promozione benessere” erogate dallo Stato. Il fondo dispone di 10 milioni di euro a livello nazionale. La Provincia di Bolzano riceverà poco meno di 180.000 euro per gli anni 2022 e 2023. Queste risorse sono destinate all’ampliamento dell’offerta di servizi psicologici a livello nazionale e in Alto Adige confluiscono nel progetto “Psicologia scolastica aziendale”.

Ti potrebbe interessare