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Scooter elettrico «camuffato» da bici: sequestro e multa

Pubblicato il 3 ottobre 2018 in Territorio

ciclomotore  

Se il moto non è legato a quello delle gambe, non si tratta di bici a pedalata assistita, ma di ciclomotore elettrico: così la Polizia Municipale di Bolzano ha provveduto al sequestro di uno scooter elettrico “camuffato” da bicicletta, coinvolto nei giorni scorsi in un incidente stradale in via Lancia nel quale il conducente del mezzo è rimasto ferito. Dall’ispezione del veicolo da parte degli agenti  intervenuti, è subito emerso che il veicolo in questione, apparentemente una comune bicicletta compatta, seppur dal particolare design, era dotato di una levetta sotto il manubrio che permette di azionare un motorino elettrico montato sulla ruota posteriore, il quale fornisce al veicolo una spinta indipendentemente dall’azionamento dei pedali.

Molto spesso tra bicicletta a pedalata assistita o ciclomotore elettrico “travestito” da velocipede, la differenza può essere sottile. Ma per capire immediatamente questa differenza basta poco: la bici si muove anche senza pedalare? Se la risposta è positiva, se cioè il moto della bici non è legato a quello delle gambe, non siamo in sella ad una bici a pedalata assistita, ma ad un ciclomotre elettrico. La bicicletta a pedalata assistita, infatti, ha un motore elettrico che non sostituisce il lavoro delle gambe ma aiuta a fare meno fatica (assiste chi pedala). Il motorino elettrico ha quindi una funzione ausiliaria e non deve essere in funzione quando non si pedala, poiché deve servire solo a ridurre lo sforzo di chi pedala. Se si smette di pedalare, il motore si ferma.

Lo scooter elettrico camuffato da bicicletta aggira le norme del codice della strada grazie ad un meccanismo che aziona diversamente il propulsore elettrico, che fornisce la spinta indipendentemente dalla pedalata: questa variazione comporta il riferimento ad una diversa norma del codice della strada, che non fa sconti ai responsabili, anche se ignari. Per questi veicoli elettrici, che funzionano anche senza pedalare è, infatti, consentito l’uso solamente all’interno di aree private, dove non è applicabile il codice della strada. Di conseguenza, per poter circolare con questi mezzi su strade pubbliche servono il casco, l’assicurazione, la targa, il patentino o patente AM ed il certificato di circolazione, quindi gli stessi requisiti per condurre un ciclomotore. In mancanza di questi, il conducente soggiace a ingenti sanzioni amministrative pecuniarie, nonché al sequestro del mezzo finalizzato alla confisca. E’ quindi molto importante considerare questi aspetti prima di procedere all’eventuale acquisto di questi veicoli.

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