Scienze alimentari, lezione inaugurale con tre nuovi prof il 16 novembre

Pubblicato il 9 Novembre 2017 in Agenda, Territorio

scienze alimentari  

La Libera Università di Bolzano invita alle lezioni inaugurali di Emanuele Boselli, Raffaella Di Cagno e Marco Gobbetti, docenti della Facoltà di Scienze e Tecnologie, che si terranno giovedì, 16 novembre 2017, alle ore 17.30, nel campus di Bolzano (aula F6 – University Club). Gobbetti, Di Cagno e Boselli hanno iniziato la loro attività in Unibz all’inizio del 2017. I tre docenti sono stati reclutati per consolidare la didattica e la ricerca nell’ambito delle Scienze degli Alimenti, con particolare riguardo ai processi fermentativi dei prodotti alimentari e al contesto enologico. Ognuna delle tre lezioni inaugurali durerà indicativamente 30 minuti.

Una serata all’insegna delle scienze alimentari

«Una ricerca della durata di almeno 15 anni: la completa degradazione del glutine durante la fermentazione con lievito naturale» è il titolo della prima lezione, tenuta dal prof. Marco Gobbetti. «Sebbene nel corso della mia carriera io abbia affrontato tematiche di ricerca legate ai processi di fermentazione di derivati lattiero-caseari, alimenti funzionali e prodotti a base di frutta, e recentemente abbia intrapreso studi sul microbioma umano, la fermentazione dei cereali e, in particolare, gli aspetti biotecnologici legati all’intolleranza al glutine hanno maggiormente caratterizzato l’arco degli ultimi 15 anni — afferma Gobbetti —. Avrò quindi il piacere di descrivere tali risultati e, soprattutto, la passione ed entusiasmo che hanno guidato gli sviluppi, forse non ancora conclusi, della ricerca».

A seguire, sarà la volta della prof.ssa Raffaella Di Cagno che terrà una lezione intitolata «Uno spaccato della fermentazione lattica: il labirinto metabolico e funzionale dei batteri lattici percorso nella fermentazione dei vegetali». «A causa della varietà delle componenti chimiche vegetali e dei possibili percorsi di bioconversione, la fermentazione dei vegetali può essere paragonata ad un labirinto metabolico intrapreso dai batteri lattici – spiega la docente — . Durante il mio intervento, illustrerò alcuni dei percorsi metabolici e il successo con cui i batteri lattici sono in grado di uscire dal labirinto».

Possiamo capire se un supertuscan è autentico, ad esempio, in base al colore? Ci possiamo davvero fidare del vino del contadino? L’extravergine d’oliva estratto a freddo è sempre il migliore? Nel caffè, la qualità della miscela di arabica e robusta è solo una questione di gusto? È veramente possibile spedire un tartufo nero pregiato fresco ad un ristorante di Abu Dhabi mantenendone tutto l’aroma speciale? Sarà Emanuele Boselli a chiudere la serata rispondendo a queste domande con la lezione «Fra tradizione, autenticità ed innovazione: cosa ci raccontano i prodotti alimentari». «Spesso pensiamo di poter riconoscere la qualità di un prodotto alimentare semplicemente dal suo aspetto esteriore: dal colore, dall’odore, o solamente in base al gusto – avverte Boselli — . I componenti naturali dei prodotti alimentari, alcuni già noti, altri ancora da scoprire, ci possono raccontare queste e tante altre verità, riservandoci spesso grandi sorprese».

I tre relatori

Il prof. Marco Gobbetti, ordinario di Microbiologia Agraria, è uno dei maggiori esperti italiani di Microbiologia degli Alimenti. Originario di Perugia, Gobbetti è stato professore ordinario all’Università degli Studi di Bari dal 2000 al 2016. Tra i numerosi incarichi, il nuovo docente è membro del Comitato per la Biosicurezza, Biotecnologie e Scienza della Vita istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e membro del Consiglio Universitario Nazionale. Al suo attivo ha oltre 400 pubblicazioni scientifiche. Responsabile di oltre 120 progetti di trasferimento tecnologico finanziati direttamente da aziende del settore alimentare e farmaceutico, nazionali ed internazionali, Gobbetti è autore di otto brevetti (quattro dei quali riguardano prodotti di largo consumo). La sua ricerca si concentra sui processi di trasformazione degli alimenti che prevedono l’impiego dei microrganismi, principalmente batteri lattici e lieviti e sulle strategie biotecnologiche per la produzione di alimenti senza glutine.

Come il prof. Gobbetti, anche Raffaella Di Cagno, proviene dall’Università di Bari. Microbiologa degli alimenti, è specialista dei processi di trasformazione della frutta, vegetali e piante officinali mediante l’impiego di fermentazioni naturali ed ecosostenibili, a base di batteri lattici e lieviti aventi la finalità di garantire la biopreservazione delle matrici vegetali con caratteristiche sensoriali, nutrizionali e strutturali simili al prodotto fresco. Titolare di otto brevetti, la prof.ssa Di Cagno è autrice e coautrice di 146 articoli scientifici. Ha collaborato a circa 30 progetti di trasferimento tecnologico alle industrie del settore agro-alimentare.

Il prof. Emanuele Boselli, meranese, è professore associato nel settore delle Scienze e Tecnologie alimentari. Membro aggregato dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, Boselli è coautore di oltre 100 pubblicazioni nel settore dell’analisi degli alimenti, delle tecnologie alimentari e dell’enologia. Dal 2001 al 2016, il docente ha insegnato nei corsi di laurea triennali e magistrali dell’Università Politecnica delle Marche ad Ancona. Una delle diverse linee di ricerca seguite da Boselli è focalizzata sugli effetti della qualità delle materie prime, tecnologia di produzione, delle condizioni di conservazione fermentazione, ossidazione e della maturazione sulla qualità dei prodotti alimentari, del vino e delle altre bevande.

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