Rassegna stampa estera/ I pesticidi altoatesini, i Foxes e il Museion girano il mondo

Massimiliano Boschi
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Arte, sport, terrorismo, politiche ambientali, gossip e persino la toponomastica. La rassegna stampa estera di settembre sull’Alto Adige è sorprendentemente varia. Partiamo dall’arte, l’ormai notissimo “Atlas Obscura” si occupa della Cappella di San Giovanni della chiesa dei Domenicani a Bolzano: “Ispirata dai più noti affreschi della cappella degli Scrovegni – si legge nel pezzo – la Cappella di San Giovanni ospita alcuni incredibili affreschi”. L’invito ad andare ad ammirarli vale anche per i residenti del capoluogo altoatesino. Ma non è solo l’arte classica ad interessare prestigiosi media internazionali. Il “Financial Times“, infatti, dedica un ampio servizio alla mostra ospitata da Museion che presenta le opere della collezione di Erwin Kagge, noto esploratore e scrittore norvegese. Il quotidiano finanziario britannico si concentra sul legame tra esplorazione e collezionismo. A precisa domanda, Kagge risponde così: “Esiste un collegamento tra le due, perché collezionare ha a che fare con lo stupore e la curiosità. Per rendere la vita significativa, devi renderla più difficile”.

Come anticipato, anche lo sport altoatesino ha attirato l’interesse dei media stranieri, ma lo ha fatto per motivi extrasportivi. Per esempio, per il logo dei Foxes di Bolzano che hanno deciso di adeguarsi ai tempi “virali” che hanno contraddistinto il 2020: “Anche il logo di un club di hockey indossa la mascherina” ha titolato il canadese (del Quebec) “Ballecourbe“. Lo spagnolo “Runners World“, invece, è tornato sul caso del più noto marciatore d’Italia dedicandogli un ampio articolo intitolato: “Un nuovo capitolo del caso Alex Schwazer: il campione di urina non è umano”.

 

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Passando alla cronaca, la versione in inglese di “Slow food news” ha concentrato la propria attenzione su una querelle alto atesina che ha fatto il giro del mondo: quella riguardante i pesticidi. In un articolo intitolato : “I pesticidi avvelenano la libertà di espressione?” Slow Food si schiera apertamente con gli ambientalisti denunciati dalla Provincia di Bolzano per le loro affermazioni sull’uso dei pesticidi nella coltivazione delle mele altoatesine: “Secondo gli imputati e i loro avvocati, le denunce e le accuse costituiscono un grave attacco alla libertà di espressione. Slow Food esprime solidarietà a Bär e Shiebel (gli ambientalisti denunciati Ndr) e chiede che le accuse vengano revocate”. Chiudiamo con la cronaca, riprendendo l’articolo dello spagnolo “El Confidencial” che dedica particolare attenzione all’arresto avvenuto a Marbella di una appartenente al gruppo neofascista “Nar”. La donna era stata condannata per bancarotta dal Tribunale di Bolzano per aver dato fuoco a un albergo di Tires per incassare i soldi dell’assicurazione.

Passando a cose apparentemente più leggere, l’ungherese “Feldivek“ dedica un ampio articolo alla toponomastica altoatesina, in particolare ai cartelli dei sentieri di montagna. Ovviamente il pretesto è quello di chiedere un trattamento “alla sudtirolese” anche per le zone popolate dalla minoranza ungherese in Slovacchia. La chiusura è dedicata a qualcosa di decisamente più leggero, l’elvetico “Nordic mag” pubblica la notizia del matrimonio tra l’ex sciatore francese François Braud e un’ex saltatrice con gli sci: la sudtirolese Elena Runggaldier . Il matrimonio, riporta il magazine svizzero, è avvenuto sul Monte Pana in Val Gardena.

Massimiliano Boschi

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