Raiffeisen, 69 milioni di euro l’utile 2016

Pubblicato il 16 Giugno 2017 in Imprese, Lavoro, Territorio

Raiffeisen  

È positivo il bilancio d’esercizio stilato dalla Federazione Raiffeisen: prova di «stabilità ed efficienza». Il 2016, però, si è chiuso anche nel segno del cambiamento e della svolta per il futuro. È, questo, quanto ha affermato il presidente della Federazione Herbert Von Leon in occasione dell’assemblea generale, tenutasi alla Raiffeisenhaus di Bolzano, alla presenza dei rappresentanti di 370 cooperative, nonché di esponenti del mondo politico ed economico.

Le riforme delle Casse Raiffeisen

La Federazione Raiffeisen è stata messa a dura prova dalla riforma delle Casse Raiffeisen, ma la costituzione di un gruppo autonomo ha trovato un preciso ancoraggio legislativo. «La norma speciale per l’Alto Adige rappresenta una conquista non indifferente» ricorda il presidente della Federazione Herbert Von Leon. «Siamo riusciti a creare un ampio consenso per la complessa ma necessaria svolta» gli fa eco il direttore generale Paul Gasser. La realizzazione concreta del Gruppo Raiffeisen dell’Alto Adige, con la Cassa Centrale come Capogruppo, resta uno degli obiettivi principali per l’anno in corso e quello a venire. La riforma delle banche cooperative ha avuto ripercussioni anche sulla Federazione Raiffeisen. Nell’esercizio 2016, è stato preparato il terreno a un nuovo concept strategico, che sarà un ulteriore tema cruciale dell’anno in corso. In tal senso, sono stati ridefiniti i focus strategici sino al 2020, perfezionando ulteriormente il profilo della Federazione. La Federazione Raiffeisen si è poi opposta con grande impegno, ed infine con successo, alla sanzione amministrativa di 27 milioni di euro comminata dall’Autorità antitrust per la presunta costituzione illecita di un «cartello». Lo scorso marzo, il Tribunale di giustizia amministrativa del Lazio ha accolto le argomentazioni della Casse Raiffeisen, confermando la loro regolarità procedurale. «La sentenza è il frutto di un duro lavoro» ha confermato il direttore generale Gasser.

Nel corso del 2016, si è prestata massima attenzione agli sviluppi della digitalizzazione attraverso la realizzazione di numerosi progetti e la «trasformazione digitale» continuerà a essere un tema centrale anche per gli anni a venire. In ambito tecnologico, sono state gettate le basi per due pilastri fondamentali: la Federazione, infatti, è recentemente diventata socio unico di Run Raising Unified Network S.p.A., l’erogatore di servizi IT nato nel 2001 dall’alleanza strategica tra la Cassa di Risparmio di Bolzano e la Federazione Raiffeisen; inoltre, l’intero data center della Federazione è stato trasferito da Bolzano a Iccrea Banca, a Roma, potenziando ulteriormente la sicurezza della struttura IT.

Utile a 69 milioni di euro

La Federazione Raiffeisen, rappresentante di interessi, organo di revisione ed erogatore di servizi per 370 cooperative, consorzi e associazioni, si avvale di circa 300 collaboratori. Le cooperative Raiffeisen assicurano oltre 8.000 posti di lavoro e contano poco meno di 140.000 soci individuali, con un patrimonio netto di 3,2 miliardi di euro e un totale attivo pari a 18,5 miliardi di euro. Con una creazione di valore aggiunto di 1,3 miliardi di euro, le cooperative Raiffeisen giocano un ruolo importante nei cicli economici locali, attuando una ripartizione equilibrata di benessere e qualità della vita. «Le cooperative Raiffeisen continuano a garantire sicurezza e stabilità nella nostra provincia» afferma il direttore generale Paul Gasser. Per le cooperative aderenti, l’esercizio 2016 è stato tutt’altro che facile, ma ciò nonostante sono state in grado di affermarsi sul mercato con successo.

Le Casse Raiffeisen e la Cassa Centrale Raiffeisen possono guardare a risultati positive e l’utile complessivo ammonta a 69 milioni di euro. Nel 2016, il liquidato alle cooperative vinicole, frutticole e lattiero-casearie ha superato i 660 milioni di euro, IVA esclusa, con investimenti per oltre 60 milioni di euro. Le 26 cooperative frutticole, con 1,05 milioni di tonnellate di mele, coprono oltre il 92% della produzione di frutta a granella dell’Alto Adige. Le 15 cooperative vinicole hanno commercializzato oltre 252.000 ettolitri di vino e coprono poco meno del 72% della produzione vinicola altoatesina. Le cooperative lattiero-casearie  coprono la quasi totalità della produzione di latte dell’Alto Adige. Nel 2016, gli oltre 5.000 soci hanno conferito 393.400 tonnellate di latte (+3,7%). Negli ultimi anni, non solo il settore dell’energia ha assunto un’importanza sempre maggiore per il cooperativismo ma anche quello delle cooperative sociali. Anche gli altri partner cooperativi della Federazione, tra cui quelli dediti all’allevamento di bestiame, le cooperative di consumo e di approvvigionamento, di gestione delle risorse idriche, di asili per l’infanzia e di centri culturali, hanno ancora una volta tenuto fede con successo alla propria missione.

Cooperative Raiffeisen, «fonte di energia europea»

Il relatore ospite, Uwe Fröhlich, presidente della Federazione delle Banche Popolari e delle Banche Raiffeisen tedesche ha definito le cooperative una «fonte d’energia europea». Nell’Ue, si contano 160.000 cooperative, per un totale di 123 milioni di soci (uno ogni 5 cittadini) e 5,4 milioni di posti di lavoro. Nel suo intervento, «La sostenibilità dell’idea cooperativa», il relatore ha approfondito, tra gli altri, le sfide che le banche cooperative si trovano a fronteggiare, in particolare in materia di regolazione, digitalizzazione, bassi tassi d’interesse e crescente pressione concorrenziale. L’assemblea generale si è quindi conclusa con una sessione di domande, che ha coinvolto il presidente di Confcooperative e di Alleanza Cooperative Italiane Maurizio Gardini, il presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, il vicario generale Eugen Runggaldier, l’europarlamentare Herbert Dorfmann, l’assessore provinciale all’agricoltura Arnold Schuler e il presidente delle Federazione Raiffeisen di Tirolo Wolfgang Moosbrugger, ponendo al centro della discussione le prospettive economiche a livello nazionale, il futuro delle banche cooperative italiane, lo sviluppo dell’Europa, le sfide affrontate dalle cooperative agricole, nonché le radici cooperativistiche e il rapporto con la Chiesa.



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