Prowinter torna il 19-21 aprile 2017: idee per un nuovo turismo montano

Pubblicato il 3 Agosto 2016 in Agenda, Turismo

Turismo montano  

Il turismo montano è cambiato e deve adeguarsi ai tempi e agli stravolgimenti del clima. Prowinter, la Fiera internazionale per noleggio, attrezzature e tecnologie degli sport di montagna, già nel 2016 ha cercato di dare risposte ai nuovi interrogativi sul sistema montagna, e andrà in questa direzione anche nel corso della prossima edizione, in programma dal 19 al 21 aprile 2017.

Qual è l’attuale percezione mediatica del binomio turismo/sport nelle Alpi e come reagiranno i mercati? Anche a causa del ristagno demografico, un numero sempre crescente di turisti, ma anche di popolazione locale, non va a sciare: quali discipline, quali attività di svago rientrano nelle aspettative di una clientela i cui stili di vita dipendono molto da target e provenienze, considerando anche dinamiche introdotte dall’apertura a nuovi mercati? Come si deve scegliere un modello di sviluppo che deve essere condiviso dai vari attori turistici di un intero comprensorio, nonché da tutti i suoi abitanti? L’edizione 2016 di Prowinter ha cercato di rispondere a queste domande introducendo nella parte espositiva un ampio settore dedicato agli sport in montagna per l’estate, come il Promountain Bike Shop Test, e dando spazio al convegno “Alpine Destination leadership #2: prospettive per l’integrazione di servizi nelle destinazioni turistiche”, organizzato dall’Eurac.

Il nuovo turismo montano per Harald Pechlaner

Secondo Harald Pechlaner, dell’istituto di ricerca di Bolzano, è necessario affrontare un’innovazione di processo e prodotto, con nuovi modelli organizzativi e un’offerta turistica che deve integrare la stagione invernale con quella estiva. Servono inoltre nuove formule di governance, con adeguamenti delle forme giuridiche, dei finanziamenti, nonché il sostegno di una comunicazione uniforme. Pechlaner ha indicato i due storici modelli gestionali: il “resort” (con struttura verticale), e le “community”, con struttura orizzontale, in cui i vari attori locali lavorano in rete, collaborando all’identità di un’unica destinazione turistica.

Marco Parisi Fotografo

Foto di Marco Parisi

Un esempio importante è stato offerto da John Rae, Canada, British Columbia, manager della “straregic alleance” della Restort Municipality Wistler, che ha spiegato “l’approccio alla destinazione alpina integrata: collaborazione come fattore di successo”. Per fare questo, afferma Rea, è necessario essere consapevoli che tutti devono prevedere, a vario titolo, d’investire anche il tempo necessario a sviluppare processi di condivisione, partecipazione e collaborazione.

Prowinter 2017 vuole raggiungere l’obiettivo di convergenza verso una gestione integrale, da estendere alla doppia stagionalità estate/inverno, e puntare a un turismo a 360°, funzionale ai cambiamenti di mercato e a correggere l’asimmetria temporale che pesa sugli operatori, ma anche sui canali di commercializzazione. Lo sviluppo integrativo è una vera e propria sfida per il comparto del turismo montano. «Tutti gli operatori turistici – afferma Pechlaner – dovranno impegnarsi a creare nuove infrastrutture e nuovi servizi per i nuovi mercati. E dunque, anche nuove formule di collaborazione, disponendosi a integrazioni che non necessariamente si ottengono attraverso le fusioni».

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