Pronto soccorso, assistenza e supporto alle persone in attesa: al via progetto pilota

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Scatta oggi 2 luglio, all’interno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, un progetto pilota che, fino al momento della presa in carico per le cure necessarie, offrirà supporto alle persone in attesa al Pronto Soccorso. I volontari della Croce Rossa, appositamente formati, fungeranno da collegamento tra i pazienti, i familiari e il personale. Ogni giorno infatti, un gran numero di pazienti visita il più grande Pronto Soccorso della provincia, quello dell’Ospedale di Bolzano. Il personale del servizio fa del suo meglio per mettersi a disposizione di chi è in attesa, anche con consigli e assistenza, ma spesso ha difficoltà a causa del tempo limitato. “Ecco perché era importante per noi fornire al personale in servizio presso il Pronto Soccorso qualcuno che potesse rassicurare le persone interessate, ottenere informazioni per loro, fornire una guida o anche solo portare un caffè o dell’acqua se lo desiderano. Si tratta di cose piccole ma importanti, delle quali si possono occupare i volontari e che permettono di evitare spiacevoli escalation oltre a fare in modo che le persone si sentano più a loro agio, soprattutto nelle ore di punta”, afferma la Direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller.

Anche l’Assessore provinciale Thomas Widmann accoglie con favore l’iniziativa: “L’assistenza ai malati acuti e in emergenza è un settore speciale. Il paziente e chi lo accompagna si trovano in uno stato di allarme, sono preoccupati e a volte spaventati, mentre il personale del Pronto Soccorso deve occuparsi principalmente dell’assistenza medica. Da qui l’idea di affiancare queste persone”.
Il servizio, introdotto soprattutto nelle ore di punta, viene coordinato dalla Croce Rossa. I volontari sono stati appositamente formati per conoscere i dettagli della struttura ospedaliera, per tutelare la privacy e mantenere l’igiene, oltre ad aver appreso il modo corretto per condurre una conversazione e gli aspetti della comunicazione non verbale.

L’introduzione di questo servizio fa parte di un programma di miglioramento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Provinciale di Bolzano. Questa iniziativa è destinata a migliorare la qualità percepita – non sempre misurabile, ma importante per la sensazione di calore e umanità. Se il programma avrà successo, potrà essere esteso agli altri grandi servizi di Pronto Soccorso dell’Alto Adige. Come regola generale, il primo punto di contatto per questioni di salute e in caso di disturbi rimane il proprio Medico di Medicina Generale – cioè il medico di famiglia. Il Pronto Soccorso dovrebbe quindi essere preso in considerazione solo in caso di vere emergenze. Questo contribuirebbe ad alleggerire anche i servizi di Pronto Soccorso degli altri ospedali.

Ti potrebbe interessare