Progetti UE, 477 iniziative in Alto Adige negli ultimi sei anni

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Il Dipartimento Europa della Provincia, l’unità strategica a livello locale per la gestione dei fondi UE, ha presentato i progetti concretizzati negli ultimi sei anni: il lavoro si è concentrato sui fondi strutturali e di investimento comunitari, oltre loro rendicontazione. Complessivamente sono 477 i progetti realizzati dall’UE in Alto Adige attraverso il finanziamento di terzi. “Molti progetti innovativi e pilota possono essere realizzati grazie a questi fondi, grazie ai quali la ricaduta per aziende e istituzioni è positiva, soprattutto nelle zone rurali del territorio”.  – ha evidenziato la direttrice del Dipartimento, Martha Gärber. Per ciò che concerne la copertura mediatica, è particolarmente rilevante sottolineare che le risorse investite per alcuni progetti derivino da fondi terzi dell’UE. “Esistono – ha ribadito Gärber – tre grandi programmi in cui le aziende e le  istituzioni, come ad esempio i Comuni, possono richiedere finanziamenti per i loro progetti, ovvero FESR, FSE e Interreg. “Solo nel periodo di programmazione ormai in scadenza dal 2014 al 2020, sono stati investiti centinaia di milioni di euro per realizzare questi progetti

Promuovere uno sviluppo equo

Sono 144 i milioni di euro di finanziamenti distribuiti in Alto Adige attraverso il programma FESR nel periodo compreso tra il 2014 e il 2020. “Il FESR rappresenta la politica di sviluppo in Europa, con l’obiettivo di livellare le differenze di sviluppo nei Paesi e quindi trasferendo risorse alle zone più bisognose – ha spiegato il direttore dell’Ufficio per l’integrazione europea, Peter Paul Gamper. Attualmente si sta lavorando all’attuazione dei nuovi programmi 2021-2027 e attendiamo una crescita dei finanziamenti per i buoni progetti di sviluppo”. Le nuove priorità possono essere riassunte in “smart”, “green” e “connected”. Esempi sono i laboratori e la cooperazione delle aziende nella ricerca e nell’innovazione, le ristrutturazioni energetiche, i progetti per il risparmio energetico, la mobilità sostenibile (piste ciclabili, mobilità elettrica e sistemi di orari innovativi insieme alla STA e alle comunità di quartiere e ai Comuni come partner). Progetti ambiziosi sui quali puntare, come l’esempio virtuoso sulla varietà di uva bianca Weißburgunder condotto dal Centro di Ricerca di Laimburg, che ha condotto una serie di ricerche per salvare il vitigno.

Creare accesso al mondo del lavoro

Il Fondo sociale europeo (FSE) è considerato lo strumento più importante per promuovere l’occupazione. “Attraverso il FSE, investiamo nelle menti e aiutiamo le persone ad accedere a lavori migliori e a garantire prospettive di un lavoro equo, soprattutto per le categorie più deboli”, ha riassunto Claudia Weiler, direttrice dell’Ufficio del Fondo Sociale Europeo. Dal 2014 al 2020, 128 milioni di euro sono stati assegnati all’Alto Adige attraverso il FSE. Attualmente si sta preparando la bozza del programma 2021-2027, sviluppato su tre temi principali: occupazione, istruzione e formazione, inclusione. Rispetto a questo programma condotto negli ultimi sei anni, 39 progetti hanno riguardato la dispersione scolastica e potranno essere implementati nel prossimo anno scolastico.

Cooperazione transfrontaliera

I programmi Interreg “Italia-Austria” e “Italia-Svizzera”, infine, rappresentano un punto importante di questo lavoro per promuovere la cooperazione transfrontaliera. Per il programma “Italia-Austria”, il Dipartimento Europa coordina le diverse attività di lavoro. Per il programma Interreg “Italia-Austria” sono stati utilizzati circa 98 milioni di euro per progetti comuni e per “Italia-Svizzera” circa 112 milioni. “Questi progetti nei settori economico e sociale vanno principalmente a beneficio delle persone nei paesi di confine e promuovono la cooperazione transfrontaliera tra le istituzioni, ma anche tra le imprese”, ha spiegato Gärber. Dal 2021 al 2027, Interreg sarà caratterizzato dalla continuità, concentra su temi quali innovazione e concorrenza, cambiamento climatico e biodiversità, sviluppo locale e cooperazione istituzionale.

Foto di copertina: Il team del Fondo Sociale Europeo ha presentato il suo progetto: dx Peter Gamper (FESR), Petra Tamanini (FESR), Petra Sevvi (Europe Direct), Paolo Barbiero (Europe Direct), Sabine Lamprecht (Interreg Italia-Austria), Claudia Weiler (FSE), Katharina Thurin (Europe Direct) e la direttrice Martha Gärber 

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