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Dal fango all’energia, legno ignifugo: ecco i prodotti innovativi Alto Adige

Pubblicato il 7 Aprile 2016 in Innovazione

prodotti innovativi Alto Adige  

Legno che resiste al fuoco, sensori per monitorare le strade in inverno e un impianto per convertire i fanghi di depurazione in energia: questi tre prodotti innovativi Alto Adige sono solo alcuni esempi di come, unendo una buona idea, un progetto di ricerca & sviluppo e la cooperazione si possano creare prodotti nuovi da lanciare sul mercato. La ricerca dei finanziamenti e dei partner giusti è stata supportata dall’ex-TIS innovation park, le cui attività sono state prese in carico dal reparto Development di IDM Alto Adige, l’azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio dedicata all’economia altoatesina.

«Per lanciare sul mercato un prodotto innovativo, non basta che alla base ci sia una buona idea» afferma Hubert Hofer, responsabile del reparto Development di IDM «è necessario infatti trovare i partner giusti per concretizzarla e il modo per finanziarne la produzione». Per questo le aziende altoatesine possono contare sui collaboratori di IDM Alto Adige, che le supportano nel trasformare la loro idea in un progetto di innovazione e nel passare dal prototipo al prodotto commerciale: le consigliano sulle forme di finanziamento più adatte alla loro idea, che sia con la partecipazione ad un progetto europeo o con un finanziamento con la Legge provinciale 14/2006 per ricerca & sviluppo; inoltre sanno indirizzarle verso altre aziende o enti di ricerca per lo sviluppo del prodotto.

Prodotti innovativi Alto Adige: il legno che non brucia

La scoperta che le pareti da costruzione in legno massiccio “Bio-XLam” di Ligna Construct e “soligno” di Reinverbund, quest’ultima del Gruppo Rubner, hanno un’elevata resistenza al fuoco, per esempio, è stata fatta grazie alla collaborazione con il centro di ricerca per il legno CNR-IVALSA e il centro di ricerca sui materiali e laboratorio per l’edilizia MFPA di Lipsia. L’azienda Reinverbund del Gruppo Rubner di Prato allo Stelvio doveva fare dei test sulle pareti; per questo si è rivolta a Paolo Bertoni, esperto di legno di IDM, che l’ha messa in contatto con i centri di ricerca. «Si tratta di un risultato straordinario che supera addirittura quello conseguito dalle pareti in cemento dello stesso spessore» afferma Bertoni, che ha anche supportato l’azienda nella ricerca del finanziamento per la realizzazione del prodotto. I risultati positivi di questi test aprono quindi per la Reinverbund nuove possibilità di business nel mercato edile.

Dal fango all’energia

Per realizzare il prototipo di un innovativo impianto in grado di trasformare in energia i fanghi di depurazione delle acque reflue, l’azienda della Bassa Atesina RisaNenergy si è rivolta invece all’esperto di Energia & Ambiente di IDM, Stefano Dal Savio: questo l’ha messa in comunicazione con la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano che ha eseguito le necessarie attività di monitoraggio della fase sperimentale. Dal Savio con il suo team ha inoltre individuato la location adatta per gli esperimenti e infine ha assistito l’azienda nello sviluppo di un progetto di innovazione sui fondi della Legge 14. «Grazie ai monitoraggi effettuati si è potuta confermare la validità dell’idea» spiega Stefano Dal Savio «e adesso l’azienda ha stretto un accordo commerciale per l’introduzione della nuova tecnologia nel mercato tedesco».

Prodotti innovativi Alto Adige: come non sprecare sale antigelo

I finanziamenti europei hanno invece permesso all’azienda Famas System di Egna di specializzarsi sui sensori per ridurre lo spreco di sale disgelante: monitorando la temperatura e lo stato delle strade, i sensori riportano i dati raccolti a chi si occupa della manutenzione stradale invernale; grazie all’interpretazione automatica dei dati e alla previsione di possibili pericoli di formazione ghiaccio, l’addetto potrà così calibrare lo spargimento di sale coniugando ecologia, sicurezza stradale ed economicità. Per un supporto nello sviluppo dei sensori, l’azienda si è rivolta all’ex-TIS nel 2011 che l’ha coinvolta in un progetto di ricerca & sviluppo sui sistemi informativi sul meteo stradale, i cosiddetti “Road Weather Information Systems” (RWIS). Con l’ente si è poi cercato altri finanziamenti europei per testare questo sistema e un partner: la Provincia di Trento – che spende circa un milione e cinquecentomila euro all’anno in sale stradale – ha messo a disposizione la strada statale 12 da Salorno verso Trento. «I finanziamenti europei hanno permesso alla Famas System di Egna di creare una nuova tecnologia, allargare la rete di partner tecnologici e portare avanti un progetto pilota unico nel suo genere in Europa» evidenzia Patrick Ohnewein che cura il tema ICT & Automation alla IDM, sottolineando come queste attività di ricerca abbiano permesso alla Famas System di essere all’avanguardia in Italia nel settore dei sistemi RWIS.

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