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Olimpiadi 2026, Alto Adige a rischio esclusione: la rabbia di Kompatscher

Pubblicato il 19 Ottobre 2018 in Infrastrutture, sport

 

Olimpiadi 2026, l’Alto Adige rischia di essere escluso dagli eventuali giochi olimpici invernali in Lombardia e Veneto. La denuncia, riportata dal Corriere dell’Alto Adige, vede protagonisti il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher e il sindaco di Rasun-Anterselva Thomas Schuster. Bolzano e Trento «avranno gare importanti», aveva dichiarato il 17 ottobre Luca Zaia, uscendo dalla sede romana del Coni. Ma se a Trento sembrano confermati il pattinaggio di velocità (con sede a  Baselga di Pinè), il salto e la combinata nordica (in Val di Fiemme), il grande punto interrogativo si sposta sull’Alto Adige, che sembra star venendo escluso dall’unica specialità che gli era stata assegnata: il biathlon. Rumors istituzionali dal Veneto suggeriscono la possibilità di trasferire il biathlon da Anterselva alla Valtellina, che sta facendo pressioni su Cortina per avere più gare.

Le ragioni di questa manovra di esclusione dell’Alto Adige? È tutta una questione di soldi e di coinvolgimento organizzativo. Veneto e Lombardia si sono risentite con la provincia di Bolzano, che si è mostrata restia nel contribuire al finanziamento del fondo di garanzie – di un valore di 380 milioni di euro – necessario ad ottenere il lasciapassare del Cio e ad aggiudicarsi così la possibilità di ospitare i giochi, lasciando Stoccolma e Calgary a bocca asciutta. Confermato il raffreddamento – si può dire l’interruzione – dei rapporti anche da parte di Kompatscher, che al Corriere dell’Alto Adige sferra una critica severa ai partner lombardi e veneti, affermando che si sono comportati in modo poco serio. «Io ho messo a disposizione fin da subito il nostro stadio del biathlon, che è uno degli impianti più belli del mondo. Lì ospiteremo anche i mondiali del 2020 e ogni anno siamo tappa delle gare di Coppa del Mondo. Abbiamo un’immagine mondiale da difendere. Per quell’impianto come Provincia abbiamo investito decine di milioni, perché dovrei metterne altri?» afferma il presidente della Provincia di Bolzano.

Toni più preoccupati invece quelli di Schuster, che sottolinea il grave danno per tutto l’indotto turistico ed economico che questa esclusione potrebbe causare. Non essendo possibile, secondo il regolamento della federazione internazionale, ospitare le gare di Coppa nel paese in cui si sono tenute le Olimpiadi, l’esclusione di Anterselva rappresenterebbe un grosso colpo per i gestori dell’impianto di biathlon, che si vedrebbero quindi tagliati fuori contemporaneamente dai giochi olimpici e dalla Coppa 2026. «Sarebbe strana una nostra esclusione – prosegue il sindaco al Corriere -. Noi abbiamo l’impianto di biathlon, gli altri no. Pensano davvero di volerne costruire uno ex novo?»

 

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