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Bni, la rete di networking per fare business in soli 60 secondi

Pubblicato il 14 gennaio 2019 in Imprese

Bni_networking day  

Si è svolto venerdì 11 gennaio, alla Salewa di Bolzano, il secondo “Networking Day”organizzato dalla rete altoatesina Bni (Business network International), pensato apposta per capire e spiegare come far funzionare al meglio la propria re.te di conoscenze e contatti. Il networking infatti, è ad oggi un valore sempre più importante nel mondo dell’impresa, e saperne sfruttare appieno vantaggi e potenzialità può far aprire diverse scenari sempre diversi ed importanti in chiave business. È questo il mantra con cui la rete Bni guarda al mondo economico, ed i numeri sono dalla loro parte: 165 membri, 4mila referenze scambiate nell’anno passato ed un giro d’affari del valore di quasi 4 milioni di euro.

«Bisogna sempre impegnarsi per costruire e sfruttare la propria rete di contatti. In questo modo si scopriranno potenzialità illimitate. Nelle piccole città spesso si ha la tendenza di dare per scontato che ci si conosca tutti. Un punto debole che, paradossalmente, si trasforma in un punto di forza. Una volta messa in piedi una rete, infatti, è più semplice mantenerla in una realtà territoriale meno dispersiva» ha dichiarato il direttore nazionale Paolo Mariola. 

Alla serata, presenti oltre un centinaio di partecipanti provenienti da tutti i cosiddetti “capitoli”, ovvero gruppi di lavoro, presenti in regione. In Alto Adige ne sono attivi quattro: Jonagold e Red a Bolzano, Grafensteiner a Merano e Morgenduft a Nalles. E le particolarità da tenere d’occhio sono due: la prima è la possibilità di registrare ogni affare concluso su di una app, così da monitorare l’efficacia del servizio, la seconda è che pagando una quota annuale, l’imprenditore interessato può iscriversi al capitolo della propria città, bloccando la propria posizione ed evitando che altri professionisti con la stessa attività rientrino nello stesso gruppo. «L’obiettivo è quello di mettere in piedi un rapporto di fiducia grazie a incontri settimanali. Durante tali incontri, ciascuno ha a disposizione 60 secondi per raccontare qualcosa della propria attività, così da poter poi scambiare referenze mettendo in relazione imprenditori e potenziali clienti» ha spiegato Nadia Mazzardis, presidente del capitolo Jonagold.

Questo metodo, che si sta facendo largo nel mondo imprenditoriale avrà un lungo futuro: qua in Alto Adige ci potrà essere la possibilità di unione, per una cooperazione a livello nazionale ed internazionale, in modo tale da creare una solida cerniera, sotto il profilo innovativo-economico, tra l’Italia e il resto d’Europa.

Alexander Ginestous

 

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