Mondiali sci Cortina, rinvio al 2022

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Rinvio di un anno in vista per i mondiali sci Cortina. Attualmente previsti per il 2021, potrebbero cambiare data e slittare al 2022. Ad annunciarlo è stato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso di «Che tempo che fa», il programma Rai di Fabio Fazio. L’Italia porterà così al board internazionale la propria richiesta: rinvio dei mondiali di un anno, dal 2021 al 2022. Magari recuperando proprio a Cortina, l’anno prossimo, le finali di coppa del mondo di sci alpino che si sarebbero dovute tenere a inizio marzo quest’anno, rinviate poi per lo scoppio della pandemia di Coronavirus.

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Mondiali sci Cortina, la paura di un nuovo contagio

Ma perché spostare i mondiali sci Cortina? Perché sebbene i dati facciano ben sperare, la paura che il contagio da Coronavirus possa riprendere forza il prossimo inverno è alta. Un problema grosso: i mondiali potrebbero comunque disputarsi, magari a porte chiuse, ma questo creerebbe un danno per l’economia della «regina delle Dolomiti» e del Veneto. Niente spettatori, niente guadagni. Ecco perché si vuole guadagnare tempo e assicurarsi di poter svolgere la manifestazione in piena sicurezza con il pubblico sugli spalti (e tanta tanta gente a valle).

Sul tema è intervenuto anche il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che nel suo commento ha fatto anche una sorta di excusatio non petita, non sfuggita a molti. Smentendo di fatto qualche voce che già circolava sullo spostamento dovuto ad un ritardo organizzativo.

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«Sapevo da tempo, avevo parlato con il presidente della Fisi Roda – ricorda il Governatore del Veneto Luca Zaia -. La soluzione di spostare i mondiali al 2022 è la migliore. Non abbiamo la certezza di avere un inverno indenne dal contagio. Abbiamo avuto sette bocciature prima di ottenere questa investitura. Meglio non rischiare e valorizzare l’impegno di tutti, è giusto che ci sia pubblico. Per questo vogliamo ottenere lo spostamento al 2022, spero il comitato olimpico accolga il nostro appello. Ho parlato stamattina con Malagò: confido nella collaborazione dei nostri compagni di viaggio a livello internazionale. Non è una sconfitta, ma la volontà di investire meglio. Che nessuno si azzardi a dire che si spostano i mondiali perché siamo in ritardo con i lavori».

 

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