Manlio Longon, il capo del Cln di Bolzano cittadino onorario

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Manlio Longon cittadino onorario di Bolzano. Si è svolta sabato in municipio a Bolzano la cerimonia ufficiale di conferimento della Cittadinanza Onoraria a Manlio Longon, martire della Resistenza, alla presenza della famiglia e delle autorità comunali.Dopo l’8 settembre 1943 Longon fu tra i promotori della resistenza e fu presto messo a capo del CLN di Bolzano. L’attività del CLN Zona Bolzano fu caratterizzata dall’essere la provincia parte della Zona d’Operazione delle Prealpi, e quindi di fatto annessa alla Germania. Molto attivo fu nell’assistenza agli internati nel Lager di Bolzano. A metà del dicembre 1944 Longon cadde nelle mani della Gestapo. Fu impiccato nella sua cella il 31 dicembre 1944, dopo giorni di torture.

Longon, un albero sulla Collina dei saggi

«Un attestato di ammirazione della comunità cittadina e grata riconoscenza per la sua condotta di opposizione e resistenza alla dittatura nazista – ha spiegato il sindaco Renzo Caramaschi -. La sua memoria per tutti, soprattutto per i giovani, rappresenta un virtuoso modello da perseguire per sviluppare una società nel nome dei valori democratici contro ogni degenerazione dittatoriale; ricordare la sua azione, finalizzata al bene della comunità indipendentemente dal gruppo linguistico, non può che rafforzare i capisaldi della convivenza nel nostro territorio». La cerimonia alla presenza della figlia Mila e dei familiari di Manlio Longon è che ha visto la presenza tra le varia autorità cittadine anche del vice sindaco Christoph Baur e dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, si è aperta con una prolusione storica a cura di Carlo Romeo che ha ricordato la figura di Longon ripercorrendone la vita e l’impegno nel CLN di Bolzano fino alla sua tragica fine. La cermionia è proseguita poi presso la Collina dei Saggi al parco Firmian ove è stata affissa ufficialmente una targhetta all’albero piantato in omaggio a Manlio Longon.  Bolzano infatti dedica ai saggi che hanno avuto profondi legami con la città, questo luogo della memoria “perché la sapienza sappia risvegliare in ogni cittadino la passione per l’umanità”.

Caramaschi: Longon coscienza civica della città

«Longon -ha detto il Sindaco Caramaschi- è stato un grande democratico che con intelligenza e coscienza dei rischi che correva, ha sacrificato la propria vita per i tanti inerti che si sono fatti trascinare dalla storia affinchè potessero poi ritrovare la democrazia. La Cittadinanza Onoraria a Manlio Longon non è solo un atto di fede nella democrazia, ma un atto dovuto nei confronti suoi e della sua famiglia. Assieme agli altri “saggi” che la Città di Bolzano ricorda, da Mayr Nusser a Manci, un omaggio convinto e partecipato a coloro che hanno combattutto le varie dittature e hanno contributo veramente alla rinascita della Città. Longon – ha concluso il primo cittadino- ha lasciato il segno come gli altri grandi personaggi che hanno dato coscienza civica alla Città di Bolzano e che sono un punto di riferimento per lo sviluppo democratico di tutti noi».

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