Manifatturiero: per innovare non basta la trasformazione tecnologica. Un incontro al NOI Techpark

L’innovazione domina le conversazioni nel mondo del business. Le aziende sono sempre più orientate verso l’adozione di tecnologie avanzate, ma quanto è chiaro il legame tra innovazione e cambiamento strategico a livello organizzativo?
Spesso, l’entusiasmo per le ultime tecnologie tende ad oscurare la necessità di una riconsiderazione fondamentale delle strategie aziendali. Ma è solo attraverso un cambiamento organizzativo ben pianificato e attentamente implementato che le aziende possono capitalizzare appieno le opportunità offerte dalle tecnologie innovative. È stata questa una delle questioni principali sollevate all’evento “Manifatturiero in trasformazione: dalla robotica all’IA, nuove tecnologie, competenze e sfide per l’industria“, che si è svolto al NOI Techpark di Bolzano lo scorso mercoledì 15 novembre.

Secondo la tradizione, il valore di un’azienda è definito da persone, idee, risorse fisiche e finanziarie. Oggi questi elementi sono potenziati da complesse tecnologie che, se adottate e implementate efficientemente, possono fornire nuove prospettive, ottimizzando così i processi industriali. Tuttavia, per sfruttare i vantaggi delle tecnologie e non rischiare di esserne travolti, bisogna comprendere che i processi di trasformazione spinti dall’innovazione, non sono facili e scontati; richiedono tempo, impegno e volontà, risorse e, soprattutto, apertura al cambiamento, non solo dal punto di vista tecnologico, ma in particolar modo da quello organizzativo.
Questo il tema emerso durante la tavola rotonda al NOI Techpark,  moderata da Gabriele Paglialonga, Direttore generale di Industrio Ventures. Gli ospiti interessati sono stati Eleonora Brighenti, Head of Sustainable Innovation di Dana Off Highway, Angelika Peer, professoressa ordinaria di robotica alla Libera Università di Bolzano, Jonni Malacarne, Amministratore Delegato di BlueTensor e Alessandro Cimatti, Director of the center for Digital Industry di FBK.

Un momento dell’incontro, foto courtesy NOI Techpark

“Il mercato sempre più sta cambiando e chiede alle imprese delle trasformazioni molto veloci in termini tecnologici. Mentre in passato l’evoluzione tecnologica avveniva internamente, oggi è uno sviluppo che va affrontato con l’aiuto di enti esterni come centri di ricerca, start up e università, che con freschezza e strategia propongono prospettive differenti per intraprendere al meglio un processo di innovazione” –  ha aperto così Brighenti la discussione. In termini pratici, tutte le aziende possono implementare e sostenere un processo d’innovazione, ma per fare ciò, è necessario definire in maniera chiara gli obiettivi e sviluppare una strategia operativa. In seguito è indispensabile costruire un nuovo design organizzativo, che non può essere di tipo gerarchico, ma si deve trasformare in una rete fatta di collaborazioni, assistenze e sostegni esterni. Le sfide più difficili che le imprese devono affrontare sono dunque legate a una nuova idea di organizzazione e alle capacità di adattarsi a cambiamenti tecnologici repentini cercando di connettersi con il mondo della ricerca. Bisogna essere disposti a sperimentare e per poter realizzare ciò, “è necessario uscire dall’idea che l’innovazione si fa in un singolo luogo – ha aggiunto Malacarne, continuando – “essa si svolge in tutti i dipartimenti aziendali, partendo dalla formazione dei manager che devono comprendere le potenzialità di tecnologie come intelligenza artificiale, realtà aumentata, realtà virtuale e di come queste possano diventare elementi fondanti nelle proprie realtà industriali”.

Un altro aspetto emerso dalla discussione è l’importanza della trasformazione digitale, che ogni realtà aziendale deve affrontare se vuole competere e crescere. Nel settore del manifatturiero questo sta avvenendo e le tecnologie che si stanno introducendo riguardano soprattutto sistemi per l’estrazione di dati tecnici da archivi, software per la semplificazione delle automazioni industriali, sistemi di computer vision e generative AI che crea, attraverso algoritmi, contenuti di diverso tipo tra cui audio, video, testi, immagini, codici. A ciò si aggiungono i sistemi per la robotica autonoma. I vantaggi che l’innovazione porta con sé nei processi industriali riguardano soprattutto l’ottimizzazione dei tempi, la riduzione dei costi e degli sprechi, l’aumento della produttività e dell’efficienza delle risorse e, non per ultimo d’importanza, un’attenzione e un intervento concreto per la sostenibilità e la responsabilità sociale dell’impresa.

Chiara Caobelli

Immagine in apertura: un momento dell’incontro a NOI Techpark. Foto courtesy NOI

 

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