Legge territorio e paesaggio, modifiche e ritardi: in vigore da luglio 2020

Pubblicato il 23 Ottobre 2019 in Territorio

 

La legge territorio e paesaggio ha riunito in un unico testo i settori dell’urbanistica e della tutela del paesaggio. E l’entrata in vigore slitta al primo luglio 2020.  La Giunta provinciale su proposta dell’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer ha approvato un disegno di legge con 37 modifiche. “Questa legge modifica in modo talmente sostanziale la gestione della programmazione territoriale e della pianificazione del paesaggio, che è meglio prendersi più tempo per giungere alla sua applicazione”, afferma l’assessora. In questo senso si inquadra la proroga dell’entrata in vigore della legge al 1° luglio 2020, come proposto dall’assessora e condiviso dalla Giunta. Resta invariato l’indirizzo della legge. Le modifiche apportate servono a garantire la conformità costituzionale e la certezza giuridica, apportano semplificazioni e modifiche terminologiche e contribuiscono al miglior coordinamento fra amministrazioni. Le modifiche approvate dalla Giunta provinciale possono essere riunite in tre gruppi tematici: si tratta di adeguamenti alla normativa statale, di integrazioni per l’applicazione, correzioni linguistiche.

Correzioni linguistiche per certezza giuridica

Il testo di legge presentava delle incongruenze linguistiche nel confronto fra la versione italiana e quella tedesca, difformità che sono state precisate. Ad esempio nell’articolo 23 nella versione tedesca si parla di “abitazione”, mentre in quella italiana di “residenza”. Si è adottato in entrambe il termine abitazione (Wohnung). Nello stesso articolo il termine tedesco “Beherbergungstätigkeit”, tradotto in italiano come “attività ricettiva”, si è scelto di prediligere la parola “attività alberghiera”. “Queste precisazioni forniscono certezza giuridica“, afferma l’assessora Hochgruber Kuenzer, consapevole che “le differenze linguistiche troppo spesso portano a dispute giuridiche”.

Adeguamenti alla normativa statale

Gli adeguamenti alla normativa statale sono in parte di natura tecnica e si è dovuto verificarli attentamente. Inoltre, in origine erano 26 i regolamenti d’esecuzione previsti, dei quali 6 sono già stati approvati. Per la maggior parte dei rimanenti la Ripartizione sviluppo del territorio ha già elaborato proposte: 5 sono attualmente presso il Consiglio dei Comuni per l’approvazione, altri 3 sono in trattazione presso il Dipartimento economia, altri 3, invece, presso quello per il turismo. Tutti i regolamenti d’esecuzione devono essere approvati dalla Giunta provinciale.

Integrazioni giuridiche in favore dei cittadini

Grazie ad alcune modifiche la legge è stata semplificata per alcuni gruppi d’interesse. Ai residenti, ad esempio, viene garantito il diritto di cambiare la propria abitazione con un’altra, anche in presenza di vincolo, purché le due abitazioni si trovino nello stesso Comune. Il vincolo viene trasferito da un’abitazione all’altra. Rientra nella legge l’articolo che consente la realizzazione di parcheggi nel sottosuolo di edifici esistenti da destinare alle singole unità immobiliari, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti. “È un dispositivo che va incontro alle esigenze dei cittadini e deve valere anche in futuro”, afferma l’assessora. Inoltre, il diritto al bonus cubatura viene nuovamente previsto per il costruttore che viene premiato in presenza di risanamenti energetici. Il regolamento resta invariato per quanto attiene i presupposti. Si tratta di definirne i dettagli. Resta fermo, però, che se per una nuova costruzione ci fosse un vincolo, tale vincolo varrebbe anche per il bonus cubatura.

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