Legge di bilancio, commercialisti soddisfatti:«Miriamo a una riduzione della pressione fiscale»

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Nella giornata di giovedì 30 dicembre 2021, la Camera ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2022 che è stato successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo introduce importanti novità in materia di fisco e lavoro che interessano la categoria dei commercialisti e i professionisti dell’Ordine altoatesino. Proprio quest’ultimo si dice complessivamente soddisfatto degli emendamenti contenuti al suo interno, misure che entrano in vigore in un momento storico molto delicato per la categoria: «L’approvazione della legge di bilancio arriva in un periodo caratterizzato dall’impossibilità di procedere con le elezioni degli Ordini regionali e di quello nazionale – spiega Claudio Zago, presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Bolzano -. Nonostante ciò, la nostra visione del sistema fiscale non cambia, e auspichiamo possa diventare sempre più equo, affidabile e trasparente. Ogni giorno i professionisti sono alle prese con modifiche normative e nuovi adempimenti che incidono fortemente sul lavoro. Questo penalizza anche sul fronte dell’attuazione del PNRR. Crediamo che il sistema produttivo non possa permettersi di vedere la nostra categoria bloccata in un limbo senza via d’uscita».

IRPEF E ASSEGNO UNICO

Dal punto di vista fiscale, una delle principali novità principali introdotte nella legge di bilancio è la rimodulazione dell’aliquota Irpef, finanziata con 7 miliardi di euro, che permetterà una revisione complessiva del sistema fiscale. La manovra prevede una modifica degli scaglioni e delle aliquote (che passano da 5 a 4), con un cambiamento del sistema delle detrazioni per i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati. «Non possiamo che essere soddisfatti per questa misura che andrà a beneficio di alcune delle categorie maggiormente colpite dalla crisi Covid. L’auspicio è che questa legge di bilancio dia il via alla semplificazione della norma e degli adempimenti per l’alleggerimento della pressione fiscale», commenta Zago. Altro tema al centro della manovra è quello relativo all’assegno unico, uno strumento importante per tutti coloro che hanno figli a carico, ma che preoccupa i commercialisti. I benefici partiranno da marzo 2022 e l’assegno avrà un importo differenziato in base all’ISEE presentato. «Il rischio concreto è quello di trovarci, già in questo mese di gennaio, con un aumento di richieste ISEE sproporzionato rispetto ai carichi di lavoro normali. A ciò si aggiungerà la gestione della procedura operativa per le domande che dovranno essere presentate all’INPS. Il pericolo maggiore è quello di un ingolfamento della macchina amministrativa e di una dilatazione notevole dei tempi operativi», precisa Zago.

SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI

Il presidente Zago si dice infine molto soddisfatto anche per quanto riguarda l’introduzione della sospensione dei termini per gli adempimenti fiscali in caso di malattia o infortunio per più di tre giorni, per i clienti assistiti da un iscritto all’Ordine dei Commercialisti. La norma costituisce una tutela su più fronti: sia per il professionista sia per il contribuente che si affida a lui, perché così facendo nessuno dei due incorre in sanzioni pecuniarie, dovute al ritardo nei pagamenti. «L’introduzione di questa novità, riservata esclusivamente agli Iscritti all’Ordine dei Commercialisti ed ai loro Assistiti, è un traguardo storico per la nostra categoria, infatti comporta la possibilità di non incorrere in sanzioni, nemmeno per il Cliente assistito dal professionista iscritto all’Ordine, purché tale assistenza risulti da un mandato professionale conferito in data antecedente al verificarsi della causa che limita l’attività professionale del commercialista. Inoltre, la sospensione di questi termini non comporta ulteriori costi allo Stato perché genera interessi. Di fatto si produce soltanto un differimento, remunerato, ma senza sanzioni, delle entrate erariali», conclude Zago.

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