Laghi, dalla balneabilità alle imbarcazioni: le nuove misure del Piano tutela

Pubblicato il 19 Marzo 2020 in Territorio

 

laghi in Alto Adige sono circa 500. Tutti questi specchi d’acqua, sia di montagna che di pianura, ospitando vari habitat, sono connotati da biodiversità. La loro presenza costituisce un valore aggiunto per il paesaggio che ne riceve un elevato potenziale dal punto di vista rigenerativo e del tempo libero. La Provincia è impegnata a tutelare questo patrimonio naturale e a preservare il buono stato delle acque lacustri dal punto di vista chimico ed ecologico. In questa direzione va anche la direttiva quadro europea sulle acque

Il Piano di tutela delle acque, predisposto dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, descrive la situazione attuale dei laghi dell’Alto Adige e indica misure, fra le quali una serie di nuovi regolamenti, per raggiungere e mantenere il relativo stato di qualità al fine di una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale. L’obiettivo primario è quello di evitare che peggiori la situazione dei laghi dall’elevato stato ecologico. Particolare attenzione è dedicata ai 18 laghi d’interesse provinciale, fra i quali vi sono i laghi più estesi e i laghi balneabili. “Solo un’azione condivisa da tutte le parti interessate consentirà il raggiungimento e il mantenimento dell’obiettivo di mantenere la qualità ecologica di questo patrimonio naturale o di ripristinarla” sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato.

Misure di tutela

In questo senso il Piano di tutela delle acque definisce specifiche fasce ripariali di rispetto per 12 laghi basandosi su una serie di disposizioni già in atto. In queste fasce valgono le stesse regole severe che sono prescritte per le fasce di un corpo idrico larghe 10 metri. Ovvero, è interdetta la costruzione di strutture, quali ad esempio piattaforme, è vietato anche stoccare prodotti quali concime e pesticidi o aprire fosse.

Per il lago di Caldaro e per il lago di San Valentino alla Muta sono addirittura previste nuove fasce di protezione. Inoltre, viene regolamentato il numero massimo consentito delle imbarcazioni da noleggio per i laghi e sono definite nuove norme per le derivazioni idriche dai laghi naturali. Queste misure puntano a migliorare o mantenere il buono stato dei laghi altoatesini.

Grandi laghi

I laghi con maggiore estensione dell’Alto Adige sono stati sottoposti ad una specifica analisi di pressione. In particolare, sono stati analizzati i cambiamenti morfologici del corpo idrico, la presenza del pericolo di apporti diffusi o puntuali di sostanze nocive e/o di nutrienti. Inoltre, è stata verificata la presenza di specie aliene e se vi fossero cambiamenti idrologici e/o derivazioni idriche nonché utilizzi intensivi. Altresì, è stata verificata la qualità dell’acqua di questi laghi per mezzo di analisi biologiche e chimiche.

Sono definiti grandi laghi il lago di Resia, il lago di San Valentino alla Muta, il lago di Vernago, il lago di Gioveretto, il lago di Zoccolo, il lago di Caldaro, il lago di Carezza, il lago di Braies e il lago di Anterselva. Solo il lago di San Valentino alla Muta e in parte il lago di Caldaro presentano uno stato sufficiente. Gli altri 7 raggiungono, invece, lo stato buono, come richiesto dalla direttiva quadro europea sulle acque. Il lago di Carezza presenta addirittura uno stato ecologico elevato, che purtroppo nel 2019 non è stato confermato. Alcuni laghi sono stati inseriti nell’elenco delle aree protette, fra questi vi sono il lago di Caldaro, il lago di Anterselva e il lago di Braies.

Laghi balneabili

In Alto Adige vi sono 8 laghi balneabili. Essi sono il lago di Varna, il lago di Fiè, il lago di Santa Maria o Tret, il lago di Costalovara, il lago grande di Monticolo, il lago piccolo di Monticolo, il lago di Caldaro e il lago di Favogna. La balneabilità delle acque di questi laghi è sottoposta a controlli regolari del laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima. Queste misure permettono ai cittadini e ai turisti di fare il bagno in acque sicure e controllate. Durante la stagione balneabile, pertanto, questi laghi sono sottoposti regolarmente al controllo relativi agli indicatori fecali e alla presenza di tossine prodotte dai cianobatteri. Infatti, in presenza di elevate temperature e anche per l’apporto di nutrienti quali il fosforo questi batteri presenti nelle acque lacustri proliferano in modo esponenziale. Negli ultimi quattro anni in tutti e 8 i laghi balneabili altoatesini non si è verificato il superamento dei valori limite. Solo nel lago di Fiè e nel lago di Caldaro è stata accertata un’elevata presenza di cianobatteri.



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